<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" >

<channel><title><![CDATA[ORIZZONTI DI GLORIA - La sfida del cinema di qualit&agrave; - cinema francese]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese]]></link><description><![CDATA[cinema francese]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 12:53:56 -0700</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[L'ÉTRANGER – Straniero agli occhi del mondo]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/letranger-film-ozon-recensione-straniero-agli-occhi-del-mondo]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/letranger-film-ozon-recensione-straniero-agli-occhi-del-mondo#comments]]></comments><pubDate>Mon, 11 May 2026 16:23:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[fran&ccedil;ois ozon]]></category><category><![CDATA[l'&eacute;tranger]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/letranger-film-ozon-recensione-straniero-agli-occhi-del-mondo</guid><description><![CDATA[       Da diversi anni Fran&ccedil;ois Ozon ha ormai raggiunto la piena maturit&agrave; artistica, condizione che consente al regista parigino di affrontare qualsiasi tipo di epoca e tematica con simile efficacia, senza praticamente mai scendere di livello. Eccellenza e solidit&agrave;, come pochi altri nel panorama europeo contemporaneo, nonostante l'abbondanza di nuove opere, messe in scena quasi sempre con impeccabile alchimia tra forma e sostanza. La continuit&agrave; ozoniana non conosce fr [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/letranger-1_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Da diversi anni <strong><font color="#1c0eed">Fran&ccedil;ois Ozon</font></strong> ha ormai raggiunto la piena maturit&agrave; artistica, condizione che consente al regista parigino di affrontare qualsiasi tipo di epoca e tematica con simile efficacia, senza praticamente mai scendere di livello. Eccellenza e solidit&agrave;, come pochi altri nel panorama europeo contemporaneo, nonostante l'abbondanza di nuove opere, messe in scena quasi sempre con impeccabile alchimia tra forma e sostanza. La continuit&agrave; ozoniana non conosce freni e non inciampa, nemmeno al cospetto di una fonte d'origine ai limiti dell'infilmabile, <strong><font color="#2113e6">L'&Eacute;tranger</font></strong> di <strong><font color="#1f11e9">Albert Camus</font></strong> (1942), considerato in maniera pressoch&eacute; unanime tra i pi&ugrave; grandi romanzi della letteratura mondiale scritti nel ventesimo secolo.<br /><br />Soltanto Luchino Visconti nel 1967 aveva in precedenza provato a portare al cinema il capolavoro di Camus, con risultati tutt'altro che esaltanti. Ozon riesce nell'impresa, trovando un sorprendente equilibrio tra rispetto della materia di base e aggiornamento della stessa, fedelt&agrave; alla storia e inserimento della propria poetica. La tragedia dell'antieroe Meursault, modesto impiegato di Algeri con pochi mezzi di sostentamento e nessuna ambizione di crescita, conferma davanti alla macchina da presa i contorni di una riflessione quasi metafisica sul non senso dell'esistenza, e insieme accatasta sferzate insite in una dolente riflessione sulle norme silenziose imposte dalla societ&agrave;, volte a deprivare l'individuo della libert&agrave; non solo di azione, ma persino di reazione.<br /><br />In un luccicante bianco e nero, gi&agrave; sfruttato da Ozon nell'ottimo <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/frantz-ozon-recensione-la-guerra-non-finisce-mai" target="_blank">Frantz</a></u> e qui scelto per motivi stilistici ma anche economici, si snoda il ballo surreale di un protagonista che fa dell'insensibilit&agrave; agli eventi una ragion d'essere intoccabile. La morte della madre, l'inizio di una relazione sentimentale, la violenza subita da persone e animali, la sofferenza altrui; tutto &egrave; sinonimo di indifferenza, di non motivazione ad agire e reagire. Meursault &egrave; un osservatore ignavo senza coscienza attiva, uno straniero in luogo straniero ma soprattutto un estraneo ai dogmi comportamentali della gente comune.<br /><br />&#8203;Non importa vedere per un'ultima volta il corpo ormai defunto della genitrice e piangerne il decesso, non importa amare oppure no, sposarsi oppure no: qual &egrave; la differenza quando il significato di ogni cosa &egrave; racchiuso nell'oblio dell'indefinito? E se a un certo punto lo scialbore del quotidiano lascia posto a un gesto efferato, perch&eacute; pentirsene? Perch&eacute; affidarsi a Dio oppure a qualsiasi altro accenno di speranza o redenzione?<br /><br />Ozon fluttua nel limbo dell'apatia lasciandoci al contempo provare concrete sensazioni tattili; affonda a piene mani nello stordimento, nella freddezza glaciale, senza peraltro privarsi e privarci della sensualit&agrave; epidermica dei corpi bagnati (con annesse suggestioni erotiche rapportabili a momenti del gi&agrave; citato <em>Frantz</em>); si muove sul crinale della rarefazione ma include elementi di netta tangibilit&agrave;: dicotomie che trovano ammirabili punti d'incontro, favoriti dalla bravura dei suoi attori, in particolare <strong><font color="#1f12e6">Benjamin Voisin</font></strong> e <strong><font color="#1b0eda">Rebecca Marder</font></strong>, fili sottili in bilico tra fanciullesco inerte stupore e materico languore.<br /><br />Al centro di tutto sempre Meursault, condannato dal tribunale della coscienza civile non per un atto brutale, bens&igrave; per la presunta insostenibile mostruosit&agrave; della non emozionalit&agrave;. Perch&eacute; se nella terra di Algeri, sottomessa all'abuso della colonizzazione, muore un arabo, poco interessa; se per&ograve; un uomo esce dai canoni espressivi attesi, accettati, obbligati da non si sa quale legge universale, la ghigliottina affila la sua lama, magari tra le dune sulla sabbia, in un quadretto onirico di bergmaniana rimembranza.<br /><br />Girato in Marocco a Tangeri, premiato con un (generoso) C&eacute;sar a <strong><font color="#180ae4">Pierre Lottin</font></strong>, impreziosito dalla presenza mai fatua di <strong><font color="#1b0de1">Denis Lavant</font></strong> e idealmente diviso in due parti, tra propedeutici flashback del recente passato e tempo presente, <em>L'&Eacute;tranger</em>, nei suoi ritmi cauti ed elegiaci, &egrave; splendido nella prima met&agrave;. Un po' meno nella seconda, pi&ugrave; ordinaria nello stile e didascalica nello sviluppo.<br /><br />&#8203;Considerando per&ograve; la difficolt&agrave; di tradurre in immagini un soggetto cos&igrave; ostico, per certi versi alla stregua di un <em>pasto nudo</em> cronenberghiano (scritto da Burroughs proprio a Tangeri), Ozon, anche sceneggiatore, si lascia applaudire una volta ancora, nuotando con coraggio tra passione e nichilismo, eleganza e astrattismo, abbacinante sole e impenetrabile mistero. Oltre i canoni della ragione, poich&eacute; in fondo, molto semplicemente, &laquo;<em>la vie est absurde</em>&raquo;.<br /><br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u><br /><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: L'&Eacute;tranger<br />Anno: 2025<br />Durata: 120 min<br />Regia: Fran&ccedil;ois Ozon<br />Sceneggiatura: Fran&ccedil;ois Ozon<br />Fotografia: Manuel Dacosse<br />Montaggio: Cl&eacute;ment Selitzki<br />Musiche: Fatima al-Qadiri<br />Attori: Benjamin Voisin, Rebecca Marder, Pierre Lottin, Denis Lavant, Swann Arlaud</div>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='523304585372290392-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='523304585372290392-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/letranger-1_orig.jpg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/letranger-1.jpg' class='galleryImage' _width='1185' _height='766' style='position:absolute;border:0;width:116.02%;top:0%;left:-8.01%' /></a></div></div></div></div><div id='523304585372290392-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/l-etranger1920x10802-orig_orig.jpg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/l-etranger1920x10802-orig.jpg' class='galleryImage' _width='1100' _height='619' style='position:absolute;border:0;width:133.28%;top:0%;left:-16.64%' /></a></div></div></div></div><div id='523304585372290392-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25-09-12-1757674263-5-l-etranger-f-ozon-photo-01-photo-carole-bethuel-c-foz-gaumont-france-2-cinema-scaled_orig.jpg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25-09-12-1757674263-5-l-etranger-f-ozon-photo-01-photo-carole-bethuel-c-foz-gaumont-france-2-cinema-scaled.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='532' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='523304585372290392-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/l-etranger_orig.jpg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/l-etranger.jpg' class='galleryImage' _width='970' _height='647' style='position:absolute;border:0;width:112.44%;top:0%;left:-6.22%' /></a></div></div></div></div><div id='523304585372290392-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/hq720_orig.jpg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/hq720.jpg' class='galleryImage' _width='686' _height='386' style='position:absolute;border:0;width:133.29%;top:0%;left:-16.65%' /></a></div></div></div></div><div id='523304585372290392-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/tournage-l-etranger-francois-ozon-au-maroc_orig.jpeg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/tournage-l-etranger-francois-ozon-au-maroc.jpeg' class='galleryImage' _width='800' _height='490' style='position:absolute;border:0;width:122.45%;top:0%;left:-11.22%' /></a></div></div></div></div><div id='523304585372290392-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25-09-12-1757674263-9-l-etranger-f-ozon-photo-01-photo-carole-bethuel-c-foz-gaumont-france-2-cinema-1024x640_orig.jpg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25-09-12-1757674263-9-l-etranger-f-ozon-photo-01-photo-carole-bethuel-c-foz-gaumont-france-2-cinema-1024x640.jpg' class='galleryImage' _width='1024' _height='640' style='position:absolute;border:0;width:120%;top:0%;left:-10%' /></a></div></div></div></div><div id='523304585372290392-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='523304585372290392-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/6005941d99ca64a0ce9f55621fd963ab_orig.jpg' rel='lightbox[gallery523304585372290392]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/6005941d99ca64a0ce9f55621fd963ab.jpg' class='galleryImage' _width='1280' _height='720' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/n06tkkuAUfc?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L’AMOUR OUF – L’amore che non muore]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/lamour-ouf-lamore-che-non-muore-film-recensione]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/lamour-ouf-lamore-che-non-muore-film-recensione#comments]]></comments><pubDate>Wed, 09 Jul 2025 10:08:39 GMT</pubDate><category><![CDATA[ad&egrave;le exarchopoulos]]></category><category><![CDATA[gilles lellouche]]></category><category><![CDATA[l'amour ouf]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/lamour-ouf-lamore-che-non-muore-film-recensione</guid><description><![CDATA[       L&rsquo;amore che resiste. Al tempo, alla lontananza, alle differenze di classe. Alla violenza, alla perdita, alle vicende del destino. L&rsquo;amore che brucia, imbevuto di passione, tra i contorni del sogno e i morsi della dannazione, nonch&eacute; come salvezza per alleviare ingiuste condanne e stringenti solitudini. 547 parole per ricordarsi di Lei, per rappresentarla, per farle capire la forza di un sentimento non scalfibile. Dall&rsquo;altra parte dieci anni per provare a dimenticar [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/ojmowpe_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">L&rsquo;amore che resiste. Al tempo, alla lontananza, alle differenze di classe. Alla violenza, alla perdita, alle vicende del destino. L&rsquo;amore che brucia, imbevuto di passione, tra i contorni del sogno e i morsi della dannazione, nonch&eacute; come salvezza per alleviare ingiuste condanne e stringenti solitudini. 547 parole per ricordarsi di Lei, per rappresentarla, per farle capire la forza di un sentimento non scalfibile. Dall&rsquo;altra parte dieci anni per provare a dimenticarsi di Lui, senza riuscirci. Perch&eacute; certi legami possono sconfiggere anche il cappio della razionalit&agrave;, e le ferite della vita.<br /><br />Questo il tema portante dell&rsquo;ultimo film da regista di Gilles Lellouche, <strong><font color="#1f0ceb">L&rsquo;amour ouf</font></strong>, presentato a Cannes nel 2024, uscito nei cinema francesi a ottobre dello stesso anno con grande successo di pubblico e arrivato (con tutta calma) in Italia nell&rsquo;estate successiva, accompagnato dal titolo <em>L&rsquo;amore che non muore</em>. In patria &egrave; stato uno dei maggiori incassi della stagione; da noi, poco reclamizzato e mal distribuito, lo hanno visto in pochi. Niente di sorprendente. Purtroppo.<br /><br />Eppure, il ritorno dietro la macchina da presa di Lellouche, dopo il riuscitissimo <em>Le grand bain</em> (2018), &egrave; un coacervo di stili che merita ampia attenzione. Un tentativo di uscire dai classici schemi, dalle definizioni di genere, per farsi opera libera, liberissima, a costo di arrotolarsi su se stessa e far storcere il naso a molti. Come infatti &egrave; accaduto.<br /><br />Jackie e Clotaire si conoscono e avvicinano in et&agrave; adolescenziale. Lui &egrave; un bulletto/teppista di quartiere, con famiglia numerosa, povera e futuro perdente gi&agrave; segnato, anche perch&eacute; la scelta di essere diverso magari ci sarebbe ma nemmeno la prende in considerazione. Lei proviene da un ceto superiore, &egrave; in superficie pi&ugrave; quadrata e composta, ma dentro cova un animo ribelle. Tra loro ci sono discrepanze in teoria poco conciliabili. Nonostante ci&ograve;, come spesso accade, nelle antinomie caratteriali e sociali si apre la strada verso l&rsquo;unione, l&rsquo;amalgama, la fusione di corpi e spiriti. A un certo punto l&rsquo;idillio scende per&ograve; nelle tenebre dell&rsquo;incubo: Clotaire si infila in grotte buie troppo pericolose, e finisce per scontare anni di prigione. Jackie cerca di ovviare al dolore (aggiunto alla precedente e improvvisa perdita della madre) cercando altri rapporti, altre vie, altre sicurezze. I giorni passano, le dolci memorie sbiadiscono. Anzi no. Nient&rsquo;affatto. Restano solo chiuse in un cassetto della mente, aspettando di riemergere, alla stregua del sole dopo un&rsquo;eclissi.<br /><br /><em>Ouf</em> &egrave; un termine gergale francese che pu&ograve; essere anagrammato in <em>fou</em>, anche come significato. E il film di Lellouche, covato a lungo, tratto da un romanzo di <strong><font color="#200de3">Neville Thompson</font></strong> del quale gi&agrave; da lustri erano stati acquisiti i diritti, <em>fou</em> lo &egrave; davvero. Siamo dalle parti del dramma sentimentale, certo, ma al contempo siamo sui sentieri sconnessi e brutali del gangster movie. Ci sono idillio e spensieratezza, cos&igrave; come pestaggi, rapine, persino omicidi. L&rsquo;autore cerca una fusione complessa tra elementi stilistici dissonanti, e per farlo butta all&rsquo;aria ogni inibizione.&nbsp;<br /><br />Cinema libero, si diceva: <em>L&rsquo;amour ouf</em> &egrave; un vortice impazzito che non si ferma davanti a niente; in ogni istante si susseguono cambi di registro, inquadrature ardite, varianti cromatiche; trovano posto accenni da musical e un prologo/epilogo che forse svela sin da subito la conclusione della storia o forse &egrave; solamente un inganno allo spettatore. La durata &egrave; abbondante, 160 minuti, ma non pesa; la divisione basilare in due tranche (una dedicata alla fase adolescenziale, l&rsquo;altra al contesto adulto dei protagonisti) fa perdere qualche oncia di smalto ma poi risale.&nbsp;<br /><br />Tutto il film &egrave; un razzo che vola scatenato senza controllo smarrendo le traiettorie lineari. Il lavoro di <strong><font color="#200edd">Gilles Lellouche</font></strong> corre, inciampa, cade, si rialza, cade di nuovo, si rialza ancora e ricomincia a correre, ebbro della voglia di raccontare senza freni. Scivola in idee piuttosto kitsch (il chewing gum attaccato al muro trasformato in cuore che batte) ma sa anche emozionare e coinvolgere. Stordisce e appassiona. &Egrave; "eccessivamente eccessivo" (si perdoni la forzatura linguistica) ma a suo modo speciale. Celebra il periodo di ambientazione, gli anni Ottanta e Novanta, con le gite in motorino, la scuola bigiata per andare al fiume, le musicassette mix, i telefoni fissi a cui far fare due squilli &laquo;<em>cos&igrave; puoi capire che sono io</em>&raquo; e una colonna sonora ad hoc comprensiva di Deep Purple, Billy Idol, The Cure e Sin&eacute;ad O&rsquo;Connor. Abbandona pi&ugrave; volte la luce per avvicinarsi a coordinate noir chiaramente scorsesiane, a <em>West Side Story</em>, a <em>The Warriors</em> di Walter Hill, ma il massimo dell&rsquo;efficacia lo regala nei momenti pi&ugrave; cauti ed estatici.<br /><br />In questo caos c&rsquo;&egrave; un super gruppo di attori, diretti magistralmente. <strong><font color="#2411e8">Ad&egrave;le Exarchopoulos</font></strong> si smarrisce, si cerca, si spoglia sotto la pioggia ed &egrave; irresistibile, come sempre. <strong><font color="#210fe3">Fran&ccedil;ois Civil</font></strong> &egrave; pi&ugrave; che altro fisico glaciale. <strong><font color="#1f0dde">Beno&icirc;t Poelvoorde</font></strong> un inedito boss mafioso (con hobby del canto) di notevole valore. <strong><font color="#2311e0">Alain Chabat</font></strong> (premiato con il C&eacute;sar) un marito vedovo di empatica soavit&agrave;. I giovani Mallory Wanecque e Malik Frikah volti nuovi di talento. E poi il convincente Karim Leklou, diventato ormai a tutti gli effetti una star in terra di Francia, e l&rsquo;onnipresente Vincent Lacoste, e una disarmata &Eacute;lodie Bouchez, e Rapha&euml;l Quenard meno enfatico del solito: nessuno di loro &egrave; fuori ruolo, Lellouche li muove con eccellente abilit&agrave; (cos&igrave; come aveva fatto con il cast corale di <em>Le grand bain</em>) e ognuno &egrave; un tassello importante del febbrile mosaico.<br /><br />Cosceneggiato da <strong><font color="#2715e0">Audrey Diwan</font></strong> (regista di <em>L&rsquo;&Eacute;v&eacute;nement</em>, Leone d&rsquo;Oro a Venezia), il mare magnum ha diviso i pareri della stampa d&rsquo;Oltralpe, tra lodi sperticate e pesanti critiche. Giocoforza &egrave; un&rsquo;opera per cui ci si schiera, a seconda che si vogliano mettere davanti i pregi oppure i difetti. Che si voglia romanticamente credere all&rsquo;attimo in cui mutare per sempre in meglio il proprio avvenire oppure no. Che ci si abbandoni alle correnti del fiume tumultuoso o si preferisca uscire dall&rsquo;acqua e approcciare lidi pi&ugrave; calmi e comuni.&nbsp;<br /><br />Di certo si tratta di un&rsquo;esperienza speciale. Tra sangue e bellezza. Nel fuoco dell&rsquo;amore che resiste.<br /><br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: L'Amour ouf<br />Anno: 2024<br />Durata: 161&rsquo;<br />Regia: Gilles Lellouche<br />Sceneggiatura: Gilles Lellouche, Audrey Diwan, Ahmed Hamidi<br />Fotografia: Laurent Tanguy<br />Montaggio: Simon Jacquet<br />Musiche: Jon Brion<br />Attori: Ad&egrave;le Exarchopoulos, Fran&ccedil;ois Civil, Mallory Wanecque, Malik Frikah, Alain Chabat, Beno&icirc;t Poelvoorde, Vincent Lacoste, &Eacute;lodie Bouchez, Karim Leklou, Rapha&euml;l Quenard, Anthony Bajon.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='760510841154082700-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='760510841154082700-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/ojmowpe_orig.png' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/ojmowpe.png' class='galleryImage' _width='800' _height='543' style='position:absolute;border:0;width:110.5%;top:0%;left:-5.25%' /></a></div></div></div></div><div id='760510841154082700-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lamore-che-non-muore-lamour-ouf-di-gilles-lellouche_orig.jpg' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lamore-che-non-muore-lamour-ouf-di-gilles-lellouche.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='450' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='760510841154082700-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/6734bb37ddcf1b1ab41e5e2c_orig.jpg' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/6734bb37ddcf1b1ab41e5e2c.jpg' class='galleryImage' _width='960' _height='600' style='position:absolute;border:0;width:120%;top:0%;left:-10%' /></a></div></div></div></div><div id='760510841154082700-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/amourouf-still-amourouf-filmstill4_orig.jpg' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/amourouf-still-amourouf-filmstill4.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='760510841154082700-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25502148_orig.png' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25502148.png' class='galleryImage' _width='856' _height='482' style='position:absolute;border:0;width:133.2%;top:0%;left:-16.6%' /></a></div></div></div></div><div id='760510841154082700-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/b4838c8-1728939657986-l_orig.jpg' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/b4838c8-1728939657986-l.jpg' class='galleryImage' _width='855' _height='480' style='position:absolute;border:0;width:133.59%;top:0%;left:-16.8%' /></a></div></div></div></div><div id='760510841154082700-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/amourouf-still-amourouf-filmstill5_orig.jpg' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/amourouf-still-amourouf-filmstill5.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='760510841154082700-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='760510841154082700-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/amourouf-still-amourouf-filmstill6_orig.jpg' rel='lightbox[gallery760510841154082700]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/amourouf-still-amourouf-filmstill6.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='533' style='position:absolute;border:0;width:112.57%;top:0%;left:-6.29%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/bSbA6Aeydbs?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LA BÊTE DANS LA JUNGLE, di Patric Chiha]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/la-bete-dans-la-jungle-di-patric-chiha-film-recensione]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/la-bete-dans-la-jungle-di-patric-chiha-film-recensione#comments]]></comments><pubDate>Sat, 17 Feb 2024 11:45:07 GMT</pubDate><category><![CDATA[anais demoustier]]></category><category><![CDATA[la bete dans la jungle]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/la-bete-dans-la-jungle-di-patric-chiha-film-recensione</guid><description><![CDATA[       &#8203;Fine anni Settanta. May e John si incontrano in una discoteca senza nome. Lui cade dalle nuvole, pare aver davanti un&rsquo;estranea. Lei invece ricorda che si erano gi&agrave; conosciuti tanto tempo prima e che il ragazzo le aveva confessato un fatto importante: prima o poi sarebbe accaduto qualcosa, un qualcosa di straordinario che gli avrebbe per sempre cambiato la vita. I due cominciano a vedersi, ogni sabato sera, nello stesso locale. John sembra un&rsquo;entit&agrave; quasi a [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/64f6da837aa85-08977541_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&#8203;Fine anni Settanta. May e John si incontrano in una discoteca senza nome. Lui cade dalle nuvole, pare aver davanti un&rsquo;estranea. Lei invece ricorda che si erano gi&agrave; conosciuti tanto tempo prima e che il ragazzo le aveva confessato un fatto importante: prima o poi sarebbe accaduto qualcosa, un qualcosa di straordinario che gli avrebbe per sempre cambiato la vita. I due cominciano a vedersi, ogni sabato sera, nello stesso locale. John sembra un&rsquo;entit&agrave; quasi astratta, senza alcuna vita materiale al di fuori del club, mentre May porta avanti i suoi studi e ha una relazione in corso, con annessa proposta di matrimonio. Gli anni passano, le mode cambiano, la musica anche, la societ&agrave; pure. Tutti i sabati John e May sono per&ograve; sempre l&igrave;, sempre pi&ugrave; vicini, facce di un&rsquo;amicizia speciale, di un legame unico avvolto in un segreto inafferrabile per chiunque altro: l&rsquo;attesa condivisa di questo evento memorabile, una ricerca immobile ma inesausta che si protrarr&agrave; per diversi lustri, sino all&rsquo;alba del nuovo millennio.<br /><br />Uscito nelle sale francesi ad agosto 2023, passato in concorso al My French Film Festival 2024 e inedito in Italia (lacuna per nulla sorprendente), <strong><font color="#1010e9">La B&ecirc;te dans la jungle</font></strong>, diretto dall&rsquo;austriaco Patric Chica e liberamente tratto dal romanzo di Henry James, si pone come oggetto cinematografico senza dubbio originale e straniante, in grado allo stesso modo di respingere o attrarre, annoiare o stimolare, a seconda che si abbia o meno voglia di entrare nel mood che lo contraddistingue. Vent&rsquo;anni abbondanti di narrazione, ma due soli personaggi attorno a cui tutto si dipana. Anche se, a ben guardare, il vero centro focale &egrave; proprio la discoteca priva di nome, ritrovo di gioia e distrazione, cocktail e sballo, suoni e luci. Scatola territoriale limitata eppure vibrante di umori e sensazioni, notti scatenate e sogni primitivi che si dissolvono solo al sorgere del giorno. Tranne uno, invero non proprio un sogno bens&igrave; una certezza: la <em>cosa</em>, quella <em>cosa</em> che John &egrave; sicuro dovr&agrave; giungere come salvifica rivelazione, pur senza avere la minima idea di quale forma essa mostrer&agrave;.<br /><br />Cos&igrave;, mentre le lancette del tempo inesorabili proseguono la loro lunga marcia, la terra muta confini e situazioni. L&rsquo;elezione di Mitterand, l&rsquo;avvento esiziale dell&rsquo;AIDS, la caduta del Muro di Berlino, l&rsquo;11 settembre. Rivoluzioni e disintegrazioni della realt&agrave;. Ma John e May, dal 1979 fino al 2001, continuano imperterriti a calcare quel luogo, prima come avventori un po&rsquo; confusi, poi nelle vesti di un Re e una Regina che dall&rsquo;alto della balconata, seduti sui loro scranni, osservano i ragazzi che danzano. Sempre diversi, generazione dopo generazione, in una sorta di evoluzione (o involuzione?) antropologica il cui interesse &egrave; comunque relativo, in quanto l&rsquo;obiettivo vero e totalizzante non cambia: l&rsquo;attesa della <em>cosa</em>.&nbsp;<br /><br />Il film si spalma lungo i decenni seguendo un&rsquo;atmosfera bizzarra, surreale, quasi onirica, persino esoterica. Assomiglia a una storia di fantasmi, ma la costante musica pompata dalle casse ci avvicina alla realt&agrave; tangibile. Sussurra un viaggio verso il niente, ma la spasmodica ricerca pulsa di emozione. Ci sono figure laterali, come la padrona del club (<strong><font color="#0e0ee6">Beatrice Dalle</font></strong>), guardiana che ogni sera apre le porte del paradiso (o dell&rsquo;inferno?), oppure Monsieur Pipi, il responsabile delle toilette, personaggio lynchiano nella sua singolarit&agrave;. E poi c&rsquo;&egrave; una bestia senza volto, racchiusa tra quelle mura intrise di vita e sudore, pronta a mordere nell&rsquo;eterno fuoco del rimpianto.<br /><br />May danza e dopo osserva. Talvolta se ne va ma torna, ancora e ancora. John non danza, osserva e basta. Lui ha la recitazione meccanica (voluta?) di <strong><font color="#0d0de4">Tom Mercier</font></strong>, immune allo scorrere delle primavere; lei, in totale opposizione, ha la preziosa gamma espressiva di <strong><font color="#0c0ce9">Ana&iuml;s Demoustier</font></strong>, stella splendente la cui bravura (e versatilit&agrave;) ormai non conosce limiti. La loro beckettiana stasi, l&rsquo;ossessione, la speranza, convergono in una dinamica da molti considerata come mero e stancante esercizio di stile o poco pi&ugrave;. Da queste parti, al contrario, abbiamo attraversato con piacere la selva dell&rsquo;assurdo, lasciandoci ipnotizzare da una fluttuazione magnetica e quasi mistica che, non a caso, cede parzialmente solo nel finale, ovvero l&rsquo;unico passaggio in cui si esce davvero dai confini della discoteca. Perch&eacute; &egrave; l&igrave;, nell&rsquo;ombelico stroboscopico del mondo, che striscia silente la bestia, ed &egrave; l&igrave; che finalmente emerger&agrave; l&rsquo;anelato miracolo. Anche se forse, purtroppo, lo si capir&agrave; troppo tardi.<br /><br />Nel frattempo, comunque, c&rsquo;&egrave; da avere pazienza. Respirare. Resistere. Credere.<br /><br />E ballare.<br /><br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html">La vie en rose</a></u><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: La B&ecirc;te dans la jungle<br />Anno: 2023<br />Regia: Patric Chiha<br />Durata: 110'<br />Sceneggiatura: Patric Chiha, Axelle Ropert, Jihane Chouaib<br />Fotografia: C&eacute;line Bozon<br />Montaggio: Karina Ressler, Julien Lacheray<br />Musiche: Yelli Yelli, Dino Spiluttini, Florent Charissoux<br />Attori: Ana&iuml;s Demoustier, Tom Mercier, B&eacute;atrice Dalle</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='142864576115702907-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='142864576115702907-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/64f6da837aa85-08977541_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/64f6da837aa85-08977541.jpg' class='galleryImage' _width='901' _height='602' style='position:absolute;border:0;width:112.25%;top:0%;left:-6.13%' /></a></div></div></div></div><div id='142864576115702907-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/la-bete-dans-la-jungle-og_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/la-bete-dans-la-jungle-og.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='549' style='position:absolute;border:0;width:109.29%;top:0%;left:-4.64%' /></a></div></div></div></div><div id='142864576115702907-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-12-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-12-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='514' style='position:absolute;border:0;width:116.73%;top:0%;left:-8.37%' /></a></div></div></div></div><div id='142864576115702907-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-4-anna-falgu-res_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-4-anna-falgu-res.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='533' style='position:absolute;border:0;width:112.57%;top:0%;left:-6.29%' /></a></div></div></div></div><div id='142864576115702907-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-7-elsaokazaki_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-7-elsaokazaki.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='659' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-4.92%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='142864576115702907-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-13-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-13-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='482' style='position:absolute;border:0;width:124.48%;top:0%;left:-12.24%' /></a></div></div></div></div><div id='142864576115702907-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-14-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-14-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='482' style='position:absolute;border:0;width:124.48%;top:0%;left:-12.24%' /></a></div></div></div></div><div id='142864576115702907-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='142864576115702907-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-16-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf_orig.jpg' rel='lightbox[gallery142864576115702907]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lab-tedanslajungle-16-2022-aurora-films-frakas-productions-wildart-film-rtbf.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='495' style='position:absolute;border:0;width:121.21%;top:0%;left:-10.61%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/6AJsXIus6Hc?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L’AMOUR ET LES FORÊTS, di Valérie Donzelli]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/lamour-et-les-forets-di-valerie-donzelli-recensione]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/lamour-et-les-forets-di-valerie-donzelli-recensione#comments]]></comments><pubDate>Wed, 13 Dec 2023 10:54:46 GMT</pubDate><category><![CDATA[melvil poupaud]]></category><category><![CDATA[val&eacute;rie donzelli]]></category><category><![CDATA[virginie efira]]></category><category><![CDATA[virginie ledoyen]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/lamour-et-les-forets-di-valerie-donzelli-recensione</guid><description><![CDATA[       Chi conosce il sottoscritto, sa bene quanto incondizionato amore ci sia da queste parti nei confronti di Val&eacute;rie Donzelli, autrice/attrice come poche capace di regalare sempre spensieratezza e belle sensazioni, grazie alla sua bravura, genuinit&agrave;, creativit&agrave;, irriverenza. Forte era dunque la curiosit&agrave; di approcciare il suo nuovo film da regista, L&rsquo;amour et les for&ecirc;ts, tratto dall&rsquo;omonimo romanzo di &Eacute;ric Reinhardt, in cui peraltro scoprir [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lamour-et-les-forets-1_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Chi conosce il sottoscritto, sa bene quanto incondizionato amore ci sia da queste parti nei confronti di <strong><font color="#1111e5">Val&eacute;rie Donzelli</font></strong>, autrice/attrice come poche capace di regalare sempre spensieratezza e belle sensazioni, grazie alla sua bravura, genuinit&agrave;, creativit&agrave;, irriverenza. Forte era dunque la curiosit&agrave; di approcciare il suo nuovo film da regista, <em>L&rsquo;amour et les for&ecirc;ts</em>, tratto dall&rsquo;omonimo romanzo di <strong><font color="#0c0ce0">&Eacute;ric Reinhardt</font></strong>, in cui peraltro scoprire una Val&eacute;rie molto diversa rispetto alle consuete e felici connotazioni che nel tempo l&rsquo;hanno resa cos&igrave; speciale.<br /><br />Qui, infatti, abbandoniamo la gioia, <em>le tourbillon de la vie</em> di opere trascinanti e scatenate come <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/main-dans-la-main-la-danza-dellamore" target="_blank">Main dans la main</a></u> e <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/locarno-72-notre-dame-valerie-donzelli-film-2019-recensione" target="_blank">Notre dame</a></u>, per immergerci nel percorso di una donna alle prese con dolci voli dell&rsquo;innamoramento che poi deflagrano in una nebbia di tormento e disperazione.<br /><br />Tutto inizia con il casuale incontro tra Blanche e Greg, da cui scaturisce subitanea una passione totalizzante, insaporita da una ricetta a base di frasi romantiche, soavi passeggiate, armonia fisica e spirituale. Per lei, idealista, al contrario della disincantata sorella gemella, il rapporto con quest&rsquo;uomo caduto all&rsquo;improvviso dal cielo dei sogni assume i tratti del romanzo divenuto realt&agrave;. Il sentimento vero, profondo, cercato da sempre, nel respiro di una favola meravigliosa di cui cogliere i frutti; anche perch&eacute;, a una certa et&agrave;, &laquo;<em>J&rsquo;ai plus envie d&rsquo;&ecirc;tre sage</em>&raquo;.<br /><br />Blanche abbandona il mare della Normandia e la famiglia per seguire lui altrove, resta incinta, lo sposa, compie rinunce, accoglie tutti i suoi desideri. Siamo per&ograve; al via di una strada pericolosa: la venerazione assoluta di Greg per la donna un po&rsquo; alla volta muta traiettorie e accoglie storture di possesso, dominio psicologico, controllo ossessivo, sopraffazione. Nessuna violenza fisica (almeno sino a un certo punto), bens&igrave; un sottile e infido scavo mentale. Blanche si intorpidisce e indebolisce, sente sensi di colpa che non dovrebbe affatto avere, comprende infine di essere stata chiusa in gabbia ma non ha la forza di uscirne. La coltre di buio si fa di giorno in giorno pi&ugrave; spessa, e quando finalmente si attua un moto di ribellione allo stato delle cose, ecco aprirsi le fauci di conseguenze devastanti.&nbsp;<br /><br />Il sunto dell&rsquo;opera lascia intendere come si navighi in territori ben lontani dai titoli di Val&eacute;rie sopra citati. Casomai, perlomeno nella prima parte, possiamo rintracciare qualche lieve contatto con l&rsquo;incompreso <em>Marguerite et Julien</em>. &Egrave; proprio nella fase inaugurale del film che la regista inserisce quel tocco tipicamente suo, colorato di ardore e originalit&agrave;. L&rsquo;avvicinamento tra Greg e Blanche si estremizza riempiendosi di suggestioni da fiaba, la fotografia sfiora coordinate da fotoromanzo, i personaggi cantano in macchina accarezzando il musical. Si riconoscono tratti brillanti e peculiari del cinema Donzelli.&nbsp;<br /><br />Mentre la narrazione prosegue, lo stile di ripresa invece si rabbuia, in parallelo con la prigionia fattuale ed emotiva in cui precipita la protagonista. Una deriva abbastanza schematica che toglie magari un po&rsquo; di personalit&agrave; all&rsquo;insieme ma non per questo ne smarrisce l&rsquo;efficacia. La sceneggiatura, scritta insieme ad <strong><font color="#1111e4">Audrey Diwan</font></strong> (<em>L&rsquo;&eacute;v&eacute;nement</em>), non perde di solidit&agrave; e fa risaltare le caratteristiche dei personaggi, la violenza implicita ed esplicita, compiendo ellissi intelligenti e insistendo su scene soffocanti eppure essenziali per l&rsquo;economia del racconto. Ne esce un amaro ritratto di donna manipolata, adorata (in apparenza) ma poi come tante calpestata nella sua dignit&agrave;, vittima di un soggetto maschile nella cui mente confusa mordono gelosia, pazzia, infantile insicurezza, continuo bisogno di conferme e bieca mostruosit&agrave;.<br /><br /><em>L&rsquo;amour et les for&ecirc;ts</em>, uscito a maggio 2023 in Francia e molto apprezzato in patria sia dalla stampa che dal pubblico, si innalza sullo splendore di <strong><font color="#1212df">Virginie Efira</font></strong>, alle prese con doppio ruolo (Blanche e la gemella Rose) e un tour de force intriso di cangianti sfumature, dai sorrisi radiosi alle rughe dell&rsquo;afflizione, da sensuali nudit&agrave; a commiserazione e vergogna, dall&rsquo;illusione al terrore. Accanto a lei un valido <strong><font color="#0c0cdb">Melvil Poupaud</font></strong>, attore irreprensibile da cui non ci si pu&ograve; mai aspettare nulla al di fuori della pienezza interpretativa.<br /><br />La loro danza fuori equilibrio si sviluppa lasciando spazio a citazioni letterarie (Racine, Moli&egrave;re), risvegli forzati, interrogatori sfibranti, inserti linguistici forse semplici ma idonei al contesto (le inquadrature con lui davanti messo a fuoco e la donna dietro sfocata), atti barbari cui si fatica a dare il giusto nome, aiuti silenziosi e preziosi. Sino a un&rsquo;ultima, bellissima immagine, nella quale il viso di Blanche incarna al meglio un m&eacute;lange di logoramento, tracce di residuo timore ma soprattutto ritrovato coraggio. Il coraggio di voler essere di nuovo libera. Senza pi&ugrave; catene.<br /><br />&laquo;<em>Ho amato anche tutte le lacrime che ho versato per te.</em>&raquo;<br /><br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: L'Amour et les for&ecirc;ts<br />Titolo internazionale: Just the Two of Us<br />Anno: 2023<br />Regia: Val&eacute;rie Donzelli<br />Sceneggiatura: Audrey Diwan, Val&eacute;rie Donzelli<br />Fotografia: Laurent Tangy<br />Durata: 105&rsquo;<br />Attori: Virginie Efira, Melvil Poupaud, Dominique Reymond, Romane Bohringer, Virginie Ledoyen<br /><br /></div>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='138017601761952685-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='138017601761952685-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/photo-1-2023-rectangle-productions-france-2-cinema-les-films-de-francoise-photographe-thibault-grabherr-1-1568x900-1_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/photo-1-2023-rectangle-productions-france-2-cinema-les-films-de-francoise-photographe-thibault-grabherr-1-1568x900-1.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='459' style='position:absolute;border:0;width:130.72%;top:0%;left:-15.36%' /></a></div></div></div></div><div id='138017601761952685-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1685002524591-0620x0413-0x1x1023x681-1685002608533_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1685002524591-0620x0413-0x1x1023x681-1685002608533.jpg' class='galleryImage' _width='620' _height='413' style='position:absolute;border:0;width:112.59%;top:0%;left:-6.3%' /></a></div></div></div></div><div id='138017601761952685-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0941624_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0941624.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='557' style='position:absolute;border:0;width:107.72%;top:0%;left:-3.86%' /></a></div></div></div></div><div id='138017601761952685-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lamour-et-les-forets-04_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lamour-et-les-forets-04.jpg' class='galleryImage' _width='1080' _height='719' style='position:absolute;border:0;width:112.66%;top:0%;left:-6.33%' /></a></div></div></div></div><div id='138017601761952685-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0985304_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0985304.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='487' style='position:absolute;border:0;width:123.2%;top:0%;left:-11.6%' /></a></div></div></div></div><div id='138017601761952685-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lamour-et-les-forets-1_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lamour-et-les-forets-1.jpg' class='galleryImage' _width='1082' _height='668' style='position:absolute;border:0;width:121.48%;top:0%;left:-10.74%' /></a></div></div></div></div><div id='138017601761952685-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/f185bcdf377461685bcdf3774e985bv-960x640_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/f185bcdf377461685bcdf3774e985bv-960x640.jpg' class='galleryImage' _width='960' _height='640' style='position:absolute;border:0;width:112.5%;top:0%;left:-6.25%' /></a></div></div></div></div><div id='138017601761952685-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='138017601761952685-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1013284_orig.jpg' rel='lightbox[gallery138017601761952685]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1013284.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='450' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/r43oX-4tuO8?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ANNETTE – We love each other so much]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/annette-film-recensione-carax-we-love-each-other-so-much]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/annette-film-recensione-carax-we-love-each-other-so-much#comments]]></comments><pubDate>Wed, 24 Nov 2021 10:30:04 GMT</pubDate><category><![CDATA[annette]]></category><category><![CDATA[leos carax]]></category><category><![CDATA[marion cotillard]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/annette-film-recensione-carax-we-love-each-other-so-much</guid><description><![CDATA[       Lui, attore, stand up comedian irriverente, provocatore, fuori dagli schemi ma capace di far ridere tutto il pubblico. Lei, famosa soprano specializzata in finte morti sulla scena. Un amore glamour che per&ograve; va anche in profondit&agrave;, oltre ai paparazzi e ai titoli sensazionalistici nei programmi televisivi. Un legame forte, puro, almeno in apparenza, sino a che la nascita della loro figlia non provoca, per paradosso, il sorgere di difficolt&agrave;, invidie, rabbia sopita, sent [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/annette-recensione-leos-carax_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Lui, attore, stand up comedian irriverente, provocatore, fuori dagli schemi ma capace di far ridere tutto il pubblico. Lei, famosa soprano specializzata in finte morti sulla scena. Un amore glamour che per&ograve; va anche in profondit&agrave;, oltre ai paparazzi e ai titoli sensazionalistici nei programmi televisivi. Un legame forte, puro, almeno in apparenza, sino a che la nascita della loro figlia non provoca, per paradosso, il sorgere di difficolt&agrave;, invidie, rabbia sopita, sentimenti oscuri che deflagrano sino a scendere nei vortici innominabili del misfatto e dell&rsquo;autodistruzione.<br /><br />&laquo;<em>So may we start?</em>&raquo;<br /><br />S&igrave;, potete cominciare. Siamo pronti a venire con voi, attenti e fiduciosi, mano nella mano, tra le spire di un viaggio cinematografico che ci porter&agrave; in universi paralleli da cui faremo fatica a riemergere. E sar&agrave; bello. Bellissimo. Ne siamo sicuri. Lo capiamo fin da subito, dai primi istanti, quando la voce di <strong><font color="#0f1aec">Leos Carax </font></strong>ci invita a zittire le parole, a fermare persino il respiro, per immergerci totalmente nella vicenda che a breve seguir&agrave;.<br /><br />Gi&agrave; da quei primi secondi sorge il sospetto che ci&ograve; che stiamo per vedere ci rester&agrave; nel cuore. Indizio che diventa certezza immediatamente dopo, quando lo stesso Carax e i fratelli <strong><font color="#0e19e6">Sparks</font></strong>, autori del soggetto originario e della colonna sonora, escono da una sala di registrazione, incontrano i principali attori del film e iniziano a camminare, insieme, cantando, in una processione tramite la quale essi chiedono il permesso di dare avvio alla sospensione temporanea di ogni contatto con la nostra quotidiana realt&agrave;, prima di farsi (letteralmente) passare i costumi di scena e assumere l&rsquo;aspetto dei propri personaggi. Un incipit strepitoso, irresistibile, da cui usciamo inermi, pronti a tutto, esaltati dalla sensazione/convizione che l&rsquo;opera in progressivo svelamento davanti ai nostri occhi risulter&agrave; indimenticabile.<br /><br />&laquo;<em>It&rsquo;s time to start!</em>&raquo;<br /><br />Inutile perdersi in complessi giri di parole o tediose analisi critiche. Alle volte le cose &egrave; sufficiente esclamarle con semplicit&agrave;: <em>Annette</em> &egrave; una meraviglia. Centoquaranta minuti di cinema sublime, tra luci della ribalta, ombre del pensiero, creativit&agrave; illimitata, ubriacanti sfumature di colore e fantasia, musiche strepitose e fantasmi dall'oltretomba.<br /><br />Le maschere del capolavoro <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/film-nelle-sale/holy-motors-recensione-leterna-maschera-della-vita" target="_blank">Holy Motors</a></u> trasformate in geniali burattini ebbri di fascino romantico e inquietante; <strong><font color="#0c17e1">Adam Driver</font></strong> che sfoggia i muscoli, fa ondeggiare la sua vestaglia, violenta il microfono, simula un&rsquo;andatura sgraziata e sciancata ma canta come un usignolo, neanche fosse quello il suo mestiere da sempre; <strong><font color="#0c17e5">Marion Cotillard</font></strong> che pare un'odalisca e si muove lieve, alla stregua di una libellula, a piedi nudi sulla terra e tra le stelle. E poi, stacchetti e brani interi che si stampano nel cervello, scene da antologia in costante dialogo diretto o indiretto con il pubblico dentro e oltre lo schermo, lo spettacolo che culla la poesia e dopo muta in un quasi horror intriso di atti impuri, rimorsi e punizioni senza salvezza. Sino alla chiusura del cerchio, durante i titoli di coda, quando Carax, gli attori e stavolta pure i membri della troupe tornano in processione per augurarci la buonanotte.<br /><br />&laquo;<em>Let&rsquo;s waltz in the storm!</em>&raquo;<br /><br />Dentro ad <strong><font color="#0d19e7">Annette</font></strong> ci sono tematiche non nuove ma nemmeno banali: la sete di successo, lo sfruttamento minorile, la spietatezza dello show business, l&rsquo;egoismo della gente che va a teatro godendo nel vedere le tragedie perch&eacute; ogni volta &laquo;<em>lei muore al posto nostro</em>&raquo;. E c&rsquo;&egrave; Carax, all&rsquo;esordio in lingua inglese (ma con produzione in buona parte francese), con la sua imperitura voglia di prendere a calci in faccia i modelli preconfezionati, e pure il bisogno di psicanalizzarsi per trovare, chiss&agrave;, un po&rsquo; di tregua dai demoni che lo perseguitano. Non manca nemmeno l&rsquo;autocompiacimento, senz&rsquo;altro, cos&igrave; come si notano alcune sequenze allungate forse oltre la reale necessit&agrave;. Ma francamente, poco importa. Perch&eacute; tutto il resto vola alto, altissimo, toccando vette paradisiache in un paio di momenti di commovente splendore (la prima esibizione pubblica della piccola, il suo dialogo finale con il padre) e mantenendo un costante livello di raggiante ispirazione che avvicina il miracolo, a maggior ragione in questi tempi di cinema spesso inscatolato e incapsulato.<br /><br />&laquo;<em>Sympathy for the abyss</em>&raquo;<br /><br />La nascita di una bimba/fantoccio/marionetta (&laquo;<em>push push push, that&rsquo;s it!</em>&raquo;), il solletico nel letto, un drammatico naufragio tra onde blu cobalto, una tenerissima dichiarazione d&rsquo;amore tra note delicate (&laquo;<em>we love each other so much</em>&raquo;), il rombo della motocicletta, le mele morsicate, le dolci odi alla luna, il richiamo del precipizio: <em>Annette</em> vive di accenti, contrasti, opposti, invenzioni, ferite, <em>revenant</em>, deflagrazioni, voci angeliche, corpi sensuali, corpi innocenti, corpi straziati, costruendo un mosaico che lascia storditi e scalando la vetta di miglior film dell&rsquo;anno.<br /><br />Cos&igrave;, quando la troupe ci saluta, ballando sorridente e festante, noi non possiamo fare altro che ricambiare e applaudire. Dicendo un forte e sincero <em>grazie</em>.<br /><br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u>, <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/film-usciti-al-cinema.html" target="_blank">Film al cinema</a></u><br />&nbsp;<br />&#8203;<br /><em>Scheda tecnica<br />&#8203;</em><br />Anno: 2021<br />Durata: 139&rsquo;<br />Regia: Leos Carax<br />Sceneggiatura: Sparks, Leos Carax<br />Fotografia: Caroline Champetier<br />Montaggio: Nelly Quettier<br />Musiche: Sparks<br />Attori: Adam Driver, Marion Cotillard, Simon Helberg, Devyn McDowell</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='398667455515694029-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='398667455515694029-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4148493-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4148493-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='555' style='position:absolute;border:0;width:108.11%;top:0%;left:-4.05%' /></a></div></div></div></div><div id='398667455515694029-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0333866-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0333866-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='506' style='position:absolute;border:0;width:118.58%;top:0%;left:-9.29%' /></a></div></div></div></div><div id='398667455515694029-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/827536b047c7eb4378d007dfb5c8b811-750x400_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/827536b047c7eb4378d007dfb5c8b811-750x400.jpg' class='galleryImage' _width='750' _height='400' style='position:absolute;border:0;width:140.63%;top:0%;left:-20.31%' /></a></div></div></div></div><div id='398667455515694029-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/d1685b56ef98acf0bdb6f10bf754397c50-annette-ending-lede-2x-rsocial-w600_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/d1685b56ef98acf0bdb6f10bf754397c50-annette-ending-lede-2x-rsocial-w600.jpg' class='galleryImage' _width='1200' _height='630' style='position:absolute;border:0;width:142.86%;top:0%;left:-21.43%' /></a></div></div></div></div><div id='398667455515694029-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2853225-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2853225-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='433' style='position:absolute;border:0;width:138.57%;top:0%;left:-19.28%' /></a></div></div></div></div><div id='398667455515694029-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2892227-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2892227-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='433' style='position:absolute;border:0;width:138.57%;top:0%;left:-19.28%' /></a></div></div></div></div><div id='398667455515694029-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/annette-adam-driver_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/annette-adam-driver.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='433' style='position:absolute;border:0;width:138.57%;top:0%;left:-19.28%' /></a></div></div></div></div><div id='398667455515694029-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='398667455515694029-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/download-5_orig.jpg' rel='lightbox[gallery398667455515694029]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/download-5.jpg' class='galleryImage' _width='1400' _height='752' style='position:absolute;border:0;width:139.63%;top:0%;left:-19.81%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/Tk2rTCKz_EQ?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-right"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/kWdyi76bHxo?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PETITE MAMAN – La magia dell’infanzia]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/petite-maman-film-recensione-la-magia-dellinfanzia]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/petite-maman-film-recensione-la-magia-dellinfanzia#comments]]></comments><pubDate>Thu, 21 Oct 2021 14:52:06 GMT</pubDate><category><![CDATA[c&eacute;line sciamma]]></category><category><![CDATA[petite maman]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/petite-maman-film-recensione-la-magia-dellinfanzia</guid><description><![CDATA[       &#8203;&#8203;Nelly ha otto anni. Quando sua nonna muore in una casa di riposo, lei e i suoi genitori si recano nell'abitazione dell&rsquo;anziana per sistemarla e svuotarla. Alla tristezza per la scomparsa della donna si aggiunge l&rsquo;inattesa sparizione della madre, la quale una mattina senza preavviso se ne va lasciando Nelly da sola con il padre. Per occupare le ore la bimba si reca nel bosco circostante e incontra Marion, coetanea che sta costruendo una capanna tra gli alberi (pro [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/schermata-2021-10-19-alle-15-20-26_orig.png" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&#8203;&#8203;Nelly ha otto anni. Quando sua nonna muore in una casa di riposo, lei e i suoi genitori si recano nell'abitazione dell&rsquo;anziana per sistemarla e svuotarla. Alla tristezza per la scomparsa della donna si aggiunge l&rsquo;inattesa sparizione della madre, la quale una mattina senza preavviso se ne va lasciando Nelly da sola con il padre. Per occupare le ore la bimba si reca nel bosco circostante e incontra Marion, coetanea che sta costruendo una capanna tra gli alberi (proprio come aveva fatto la mamma di Nelly tanto tempo prima, nello stesso luogo). Tra le due si stringe subito un legame d&rsquo;amicizia, utile a entrambe per combattere solitudine, smarrimenti e paure.<br /><br /><strong><font color="#180ce4">C&eacute;line Sciamma</font></strong>, senza alcun dubbio uno dei nomi pi&ugrave; stimolanti dell&rsquo;intero panorama europeo, prosegue con successo e piena efficacia la sua esplorazione di sentimenti, forza d&rsquo;animo e fragilit&agrave; che caratterizzano le et&agrave; giovanili. Dopo i pregevoli <em>Naissance des pieuvres</em> e <em>Tomboy</em> e gli splendidi <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/bande-de-filles-un-diamante-nel-cielo-della-vita" target="_blank">Bande de filles</a></u> e <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/ritratto-della-giovane-in-fiamme-film-recensione-fuggire-non-posso" target="_blank">Portrait de la jeune fille en feu</a></u> (oltre a lavori eccellenti in veste di sceneggiatrice, ad esempio per <em>Ma vie de courgette</em>), l&rsquo;autrice francese realizza una mini favola ad altezza di bambina, nella quale si espandono le pregevolezze di un tesoro in miniatura.<br /><br />Applaudita nel corso del Festival di Berlino e ispirata ai capolavori di Hayao Miyazaki, <strong><font color="#1a0ee5">Petite Maman</font></strong> &egrave; un&rsquo;opera contenuta in termini di durata (70 minuti), ambientazione e personaggi coinvolti. L&rsquo;aspetto minimale non si traduce per&ograve; affatto in parzialit&agrave; d&rsquo;analisi o povert&agrave; di significato. Pur in una cornice limitata, la Sciamma riesce una volta ancora a raggiungere corde profonde, emozionando per la delicatezza di sguardo, la facilit&agrave; di tocco e l&rsquo;ampiezza di percezioni che si emana da ogni singola inquadratura, in un film, per usare le sue stesse parole, &laquo;<em>pens&eacute; pour rassembler en offrant les m&ecirc;mes opportunit&eacute;s d&rsquo;implication et de sensations pour les spectateurs petits et grands</em>&raquo;.<br /><br />La storia di una bimba alle prese con le ferite di una doppia perdita, in un caso definitiva (la nonna), nell&rsquo;altro temporanea ma angosciante (la madre), consente all&rsquo;autrice di disegnare un lucido e sincero ragionamento sull&rsquo;infanzia, periodo complesso e al contempo ebbro di appassionato coinvolgimento verso l&rsquo;esistenza, anche nelle sue declinazioni in apparenza marginali eppure entusiasmanti. L&rsquo;incontro di Nelly con Marion forma un senso di immediato legame, sviluppando poi momenti di semplice idillio racchiusi nell&rsquo;atavica magia di un gioco qualsiasi, di una capanna da rinforzare e abbellire pezzo per pezzo, di un confuso ed esilarante tentativo di approccio culinario, di un dialogo sussurrato prima di addormentarsi, di un abbraccio che non ha bisogno di parole.<br /><br />Nel candore di queste immagini, l&rsquo;eventuale sospetto di riempimento fine a se stesso fa in fretta a scomparire; ogni tassello &egrave; infatti valido, finanche essenziale, per esplicare il turbine di pensieri che pu&ograve; accompagnare bimbe di quell&rsquo;et&agrave;, combattute tra la voglia di ridere e godersi ogni istante e l&rsquo;obbligo di deviare la mente verso preoccupazioni e timori molto pi&ugrave; &ldquo;adulti&rdquo; e inquietanti.<br /><br />Il confronto &egrave; reso con la consueta bravura dalla Sciamma attraverso sequenze di carattere quasi documentaristico, alternate a svolte in cui si inneggia alla fantasia sfiorando l&rsquo;elemento soprannaturale, senza peraltro mai scordare la potenza del campo visivo. Quest&rsquo;ultima &egrave; esaltata dall&rsquo;abile regia &ldquo;silenziosa&rdquo;, dai colori del clima autunnale e dall&rsquo;insistenza sui volti dolci e puri delle sue protagoniste (le sorelle Jos&eacute;phine e Gabrielle Sanz), alle quali si affianca, pur con poche apparizioni, <strong><font color="#1c10e8">Nina Meurisse</font></strong>, recentemente in primo piano nel notevole <em>Camille</em>, premiato nel 2019 a Locarno. L&rsquo;innocenza &egrave; costretta a scontrarsi con incertezze per il futuro, nostalgie e addii non completati a dovere, ma a vincere &egrave; alla fine il coraggio, eroismo supremo che talvolta sa sconfiggere il dolore e ridare lustro alla speranza.<br /><br />In fondo, Nelly e Marion appartengono alla stessa famiglia delle Marie ed Anne di <em>Naissance des pieuvres</em>, del/della Michael/Laure di <em>Tomboy</em>, dell&rsquo;indimenticabile Marieme di <em>Bande de filles</em> (meraviglia al cui interno si cela <u><a href="https://www.youtube.com/watch?v=sH8hAdyKbgw&amp;ab_channel=StudiocanalUK" target="_blank">una delle scene pi&ugrave; belle degli ultimi 10/15 anni</a></u>) e delle folgoranti Marianne ed H&eacute;lo&iuml;se di <em>Portrait</em>. Racconti contemporanei e amori di epoche lontane, caotiche citt&agrave; e pacifiche campagne, soffocanti periferie e sospiri bucolici: sfondi assai diversi tra loro, ma sempre uniti dalla capacit&agrave; di scavare nei cuori e regalare momenti di reale benessere intimo e contemplativo.<br /><br />&#8203;Uno stratificato universo in divenire che la Sciamma continua a padroneggiare con ammaliante sicurezza, nel nome della volont&agrave; di non cedere al peso della vita.<br />&#8203;<br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br />Sezioni di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u>, <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/film-usciti-al-cinema.html" target="_blank">Film al cinema</a></u><br /><br />&#8203;<br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Anno: 2021<br />Durata: 72&rsquo;<br />Regia: C&eacute;line Sciamma<br />Sceneggiatura: C&eacute;line Sciamma<br />Fotografia: Claire Mathon<br />Montaggio: Julien Lacheray<br />Attori: Jos&eacute;phine Sanz, Gabrielle Sanz, Nina Meurisse, St&eacute;phane Varupenne, Margot Abascal<br />Uscita in Italia: 21 ottobre 2021</div>  <div><div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='786205348539005083-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='786205348539005083-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2363857-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2363857-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='465' style='position:absolute;border:0;width:129.03%;top:0%;left:-14.52%' /></a></div></div></div></div><div id='786205348539005083-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4434380_orig.jpg' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4434380.jpg' class='galleryImage' _width='960' _height='540' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='786205348539005083-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman-recensione-film-celine-sciamma-josephine-gabrielle-sanz-romaff16-2_orig.jpeg' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman-recensione-film-celine-sciamma-josephine-gabrielle-sanz-romaff16-2.jpeg' class='galleryImage' _width='800' _height='432' style='position:absolute;border:0;width:138.89%;top:0%;left:-19.44%' /></a></div></div></div></div><div id='786205348539005083-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/dyqcgjva_orig.jpeg' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/dyqcgjva.jpeg' class='galleryImage' _width='600' _height='324' style='position:absolute;border:0;width:138.89%;top:0%;left:-19.44%' /></a></div></div></div></div><div id='786205348539005083-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman_orig.jpg' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman.jpg' class='galleryImage' _width='1023' _height='553' style='position:absolute;border:0;width:138.74%;top:0%;left:-19.37%' /></a></div></div></div></div><div id='786205348539005083-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman-07-c-lilies-films-scaled-1-696x376_orig.jpg' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman-07-c-lilies-films-scaled-1-696x376.jpg' class='galleryImage' _width='696' _height='376' style='position:absolute;border:0;width:138.83%;top:0%;left:-19.41%' /></a></div></div></div></div><div id='786205348539005083-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman-1633527288_orig.png' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petite-maman-1633527288.png' class='galleryImage' _width='800' _height='452' style='position:absolute;border:0;width:132.74%;top:0%;left:-16.37%' /></a></div></div></div></div><div id='786205348539005083-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='786205348539005083-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petitemaman-web_orig.jpg' rel='lightbox[gallery786205348539005083]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/petitemaman-web.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='432' style='position:absolute;border:0;width:138.89%;top:0%;left:-19.44%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:20px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/mdORAHCydyY?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ANTOINETTE DANS LES CÉVENNES – Io, lui, lei e l’asino]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/antoinette-dans-les-cevennes-recensione-io-lui-lei-e-lasino]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/antoinette-dans-les-cevennes-recensione-io-lui-lei-e-lasino#comments]]></comments><pubDate>Thu, 10 Jun 2021 09:28:14 GMT</pubDate><category><![CDATA[laure calamy]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/antoinette-dans-les-cevennes-recensione-io-lui-lei-e-lasino</guid><description><![CDATA[       &#8203;Antoinette insegna in una scuola di Parigi. Al contempo, &egrave; l&rsquo;amante del padre di una delle sue alunne. Le vacanze estive stanno per iniziare, e la donna &egrave; felice ed eccitata al pensiero che di l&igrave; a breve potr&agrave; trascorrere del tempo con lui. L&rsquo;uomo per&ograve; le annuncia che partir&agrave; per una settimana, con moglie e figlia al seguito, per una gita sulla catena montuosa delle C&eacute;vennes, durante la quale ripercorrer&agrave; il cammin [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2197933-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg" alt="Foto" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&#8203;Antoinette insegna in una scuola di Parigi. Al contempo, &egrave; l&rsquo;amante del padre di una delle sue alunne. Le vacanze estive stanno per iniziare, e la donna &egrave; felice ed eccitata al pensiero che di l&igrave; a breve potr&agrave; trascorrere del tempo con lui. L&rsquo;uomo per&ograve; le annuncia che partir&agrave; per una settimana, con moglie e figlia al seguito, per una gita sulla catena montuosa delle C&eacute;vennes, durante la quale ripercorrer&agrave; il cammino compiuto nel 1878 da <strong><font color="#0e18df">Robert Louis Stevenson</font></strong> e narrato in un celebre libro dello scrittore.<br />&#8203;Antoinette, profondamente delusa dalla notizia, compie un gesto istintivo e imprevedibile e si mette in viaggio, da sola, verso la stessa destinazione, mossa dalla speranza di incontrare sul posto l&rsquo;amante e ricavare comunque dei momenti di intimit&agrave; con lui, nonostante la presenza della famiglia. Giunta alla meta, scopre per&ograve; che l&rsquo;oggetto del desiderio non c&rsquo;&egrave;. Avendo ormai pagato la (sostanziosa) quota prevista dal servizio organizzato, Antoinette resta l&igrave; e inizia ad affrontare il cammino di Stevenson, con l&rsquo;unica compagnia di un testardo asino. Totalmente inesperta riguardo a questo genere di situazioni, dovr&agrave; affrontare tante difficolt&agrave; e misurarsi con ostacoli mai sperimentati; passo dopo passo riuscir&agrave; per&ograve; a sviluppare una straordinaria empatia con l&rsquo;animale e sar&agrave; in grado di reinventare se stessa, aprendo la strada a nuove speranze e nuove consapevolezze.<br /><br />A volte si ha a che fare con film che non sembrano offrire alcun particolare spunto innovativo, n&eacute; dal punto di vista della storia n&eacute; sul versante tecnico; nonostante ci&ograve;, se ne ricava un intrattenimento piacevolissimo, derivato dalla bont&agrave; di lavori che non hanno bisogno di vezzi, idee eclatanti o lampi rivoluzionari per risultare tremendamente affascinanti. &Egrave; il caso di <strong><font color="#0d17ef">Antoinette dans les C&eacute;vennes</font></strong>, opera seconda in veste di regista per Caroline Vignal (vent&rsquo;anni dopo <em>Les autres filles</em>), uscito nei cinema francesi a settembre 2020 e distribuito in Italia a giugno 2021 con il consueto, orripilante titolo <strong><font color="#0d17e2">Io, lui, lei e l&rsquo;asino</font></strong>, ennesima conferma di una pessima abitudine nostrana che pare proprio non voler conoscere fine.&nbsp;<br /><br />La storia della tenace Antoinette (e dell&rsquo;asino Patrick) accoglie su di s&eacute; i dettami fondamentali della commedia romantica, accarezzando pure le coordinate del racconto di formazione e sfiorando il mito del western. Il pellegrinaggio spirituale (ma anche carnale) dell&rsquo;eroina protagonista attraverso paesaggi da favola nel sud della Francia non si limita al mero gusto della scenografia da cartolina, ma sfrutta il tepore dell&rsquo;estetica bucolica per sviluppare un senso di forte partecipazione alle vicende di una donna insieme caparbia e imbranata, dolce e un po&rsquo; svampita, romantica e appassionata, capace di scavare dentro di s&eacute; per scalare terreni impervi, crescere e maturare, superare le delusioni e regalarsi una rinnovata fiducia verso il domani.<br />Il ritratto appena espresso &egrave; portato in scena con gusto e sensibilit&agrave;, strizzando l&rsquo;occhio al cinema popolare senza per questo affogare nella banale e facile goliardia. Il film della Vignal &egrave; divertente, corroborante, gradevole in ogni istante, ma non perde mai di vista i significati importanti che lo nutrono, indirizzati verso precetti di rispetto per la natura e consapevolezze interiori, trovando un pregevole equilibrio tra autorialit&agrave; e accessibilit&agrave;.<br /><br />Amato dalla stampa transalpina in modo pressoch&eacute; unanime, <em>Antoinette dans les C&eacute;vennes</em> &egrave; realmente &ldquo;<em>un bijou de dr&ocirc;lerie qui touche en plein coeur</em>&rdquo; (Emily Barnett, Marie Claire), una boccata di aria pura, una nuotata distensiva contro le brutture del mondo, in un&rsquo;acqua resa ancor pi&ugrave; limpida dalla prova magistrale di <strong><font color="#0a13dd">Laure Calamy</font></strong>, premiata con un meritato C&eacute;sar come miglior attrice dell&rsquo;anno.&nbsp;<br />Diventata famosa in Francia soprattutto per la serie televisiva <em>Dix pour cent</em>, ma apprezzata anche come interprete teatrale (premio Moli&egrave;re nel 2018 per <em>Le Jeu de l'amour et du hasard</em> di Marivaux) e vista spesso al cinema in film di qualit&agrave; come <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/fidelio-lodyssee-dalice-la-dolce-infedelta.html" target="_blank">Fidelio, l'odyss&eacute;e d'Alice</a></u>, <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/rester-vertical-senza-compromessi" target="_blank">Rester vertical</a></u>, <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/nos-batailles-le-nostre-battaglie-recensione-aspettando-te" target="_blank">Nos batailles</a></u>, <em>Ava</em> e <em>Sibyl</em>, la Calamy abbraccia qui la consacrazione della sua carriera e del suo talento, grazie all&rsquo;abilit&agrave; e alla spontaneit&agrave; nel gestire una girandola impazzita di emozioni, tra entusiasmi genuini e fanciulleschi, improvvisi scoppi di pianto, scatti di rabbia e frustrazione, assortite tenerezze, soliloqui e imbarazzi. Una ridda di sentimenti che la Calamy sa rendere con toni e accenti irresistibili, naturalmente castrati o del tutto perduti con il doppiaggio, ragione per la quale, come sempre, il consiglio &egrave; se possibile di vedere la versione della pellicola in lingua originale.<br /><br />Con lei, sempre in scena, espletiamo anche noi un ideale cammino di Stevenson, sulle tracce di una missione forse troppo complicata, di un amore forse impossibile, lasciando per&ograve; la porta aperta a ogni soluzione che il destino possa presentare. E in una pausa ci sediamo e sorridiamo, liberi e sereni, lasciandoci andare persino a un bacio inatteso, mentre intorno risuonano le note del leggendario brano <u><a href="https://www.youtube.com/watch?v=UGGIFfp9gs0" target="_blank">My Rifle, My Pony and Me</a></u>, gi&agrave; utilizzato nel 1959 da Howard Hawks per il capolavoro <em>Rio Bravo</em> (<em>Un dollaro d&rsquo;onore</em>).<br />In quel bacio, in quella melodia, la notte distende i sogni, lasciando poi spazio alla corsa disperata verso un caro amico a cui dire addio (o magari no), giusto epilogo di un film che non inventa nulla ma fa davvero bene all&rsquo;anima.<br />&#8203;<br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u><br /><br />&#8203;<br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: Antoinette dans les C&eacute;vennes<br />Regia e sceneggiatura: Caroline Vignal<br />Fotografia: Simon Beaufils<br />Costumi: Isabelle Mathieu<br />Montaggio: Annette Dutertre<br />Musiche: Matei Bratescot<br />Durata: 95&rsquo;<br />&#8203;Anno: 2020<br />Uscita in Italia: 10 giugno 2021<br />Attori: Laure Calamy, Benjamin Lavernhe, Olivia C&ocirc;te</div>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='430096944601451629-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='430096944601451629-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0270752-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0270752-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='430096944601451629-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2182333-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2182333-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='430096944601451629-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0310006-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0310006-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='430096944601451629-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0292803-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0292803-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='430096944601451629-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0325645-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0325645-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='430096944601451629-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2197933-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2197933-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='430096944601451629-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0187573-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/0187573-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='430096944601451629-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='430096944601451629-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2496009-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery430096944601451629]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2496009-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/GWzd-A9X-ho?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[MYFFF 2021 – Tu mérites un amour, di Hafsia Herzi]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/myfff-2021-tu-merites-un-amour-di-hafsia-herzi-recensione]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/myfff-2021-tu-merites-un-amour-di-hafsia-herzi-recensione#comments]]></comments><pubDate>Fri, 29 Jan 2021 11:29:40 GMT</pubDate><category><![CDATA[hafsia herzi]]></category><category><![CDATA[my french film festival]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/myfff-2021-tu-merites-un-amour-di-hafsia-herzi-recensione</guid><description><![CDATA[ &#8203;&laquo;Tu m&eacute;rites un amour qui veuille danser avec toi, qui trouve le paradis chaque fois qu&rsquo;il regarde dans tes yeux, qui ne s&rsquo;ennuie jamais de lire tes expressions&hellip; Tu m&eacute;rites un amour qui balayerait les mensonges et t&rsquo;apporterait le r&ecirc;ve, le caf&eacute; et la po&eacute;sie.&raquo; (Frida Kahlo)&#8203;La fine di una relazione, con tutto ci&ograve; che ne consegue. Dolore, rabbia, angoscia. Lacrime, difficolt&agrave; di accettazione, desideri [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:252px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/published/7-918002.jpg?1612000989" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">&#8203;&laquo;<em>Tu m&eacute;rites un amour qui veuille danser avec toi, qui trouve le paradis chaque fois qu&rsquo;il regarde dans tes yeux, qui ne s&rsquo;ennuie jamais de lire tes expressions&hellip; Tu m&eacute;rites un amour qui balayerait les mensonges et t&rsquo;apporterait le r&ecirc;ve, le caf&eacute; et la po&eacute;sie.</em>&raquo; (Frida Kahlo)<br />&#8203;<br />La fine di una relazione, con tutto ci&ograve; che ne consegue. Dolore, rabbia, angoscia. Lacrime, difficolt&agrave; di accettazione, desiderio di rivalsa. Gelosia, mancanza di lucidit&agrave;, assenza di controllo. Volont&agrave; di lasciarsi andare alla deriva, naufragando dolcemente nel mare del buio. Oppure orgoglio e forza nel reagire e correre incontro alla vita. Sempre per&ograve; con quel sentimento pulsante, intoccabile e indistruttibile che bussa alla porta.<br />&#8203;Scoprire lui a casa di un&rsquo;altra donna, tuffarsi nella collera al punto di ridursi a pedinamenti e minacce. Ingaggiare sedicenti guru per riti pseudo magici. Vederlo allontanarsi sempre pi&ugrave;, poi tornare, poi di nuovo sparire, poi ancora tornare. Nel frattempo darsi, ad altri, per rapporti fugaci, improvvisi e improvvisati, piacevoli ma forse del tutto inutili. Perch&eacute; nella mente c&rsquo;&egrave; ancora soltanto lui.<br />&#8203;<br />In occasione dell&rsquo;uscita in Francia di <em>Alice et le maire</em> (<em>Alice e il sindaco</em>), durante un&rsquo;intervista promozionale, un giornalista chiese ad Ana&iuml;s Demoustier quale fosse il film che in assoluto l&rsquo;aveva pi&ugrave; colpita ed emozionata tra tutti quelli visti durante l&rsquo;anno (il 2019). Ana&iuml;s rispose <strong><font color="#0e1ee3">Tu m&eacute;rites un amour</font></strong>, di <strong><font color="#1121e7">Hafsia Herzi</font></strong>. Una scelta sorprendente, almeno a livello teorico, ma a conti fatti non cos&igrave; tanto, dato che nell&rsquo;opera d&rsquo;esordio in veste di regista della Herzi ritroviamo molti elementi di quel cinema libero e sfrontato che alla Demoustier piace sempre interpretare.<br />Nel disegnare <em>le chagrin d&rsquo;amour</em> di una giovane donna alle prese con le mille battaglie interiori che accompagnano il termine temporaneo o definitivo di una storia, la Herzi riempie i tratti di una rappresentazione aperta, vivace e passionale che osa e sfida le convenzioni. L&rsquo;attrice salita alla ribalta in <em>La grain e le mulet</em> di <strong><font color="#1323e6">Abdellatif Kechiche</font></strong> (<em>Cous Cous</em>, 2007) mette in scena un qualcosa che assomiglia a un one woman show: scrive la sceneggiatura, dirige, finanzia con i suoi soldi e si affida pure il ruolo di protagonista, alternando il lavoro davanti e dietro la macchina da presa, alla quale si concede con notevole intensit&agrave; espressiva in un affascinante girotondo di variazioni d&rsquo;umore.<br /><br />Lila, personaggio che assomiglia nelle fattezze a Frida Kahlo (&laquo;<em>ma tu sei molto pi&ugrave; bella</em>&raquo; gli sussurra un timido apprendista fotografo che le chiede di fargli da musa), &egrave; lo specchio riflettente della stessa Herzi, la quale, ben coscia della propria sensualit&agrave;, non ha paura di dedicarsi a baci voluttuosi con diversi partner e a mostrare (peraltro quasi del tutto fuori campo) persino un rapporto a tre, senza comunque che il sesso diventi il punto dominante del racconto. Nel suo viaggio tra i tormenti del sentimento l&rsquo;attrice-regista soffia infatti nella narrazione un caleidoscopio di primi piani disfatti, sane risate, danze liberatorie, attimi giocosi, esplosioni d&rsquo;ira, stasi di malinconia, solidificando una figura femminile a tutto tondo alla quale, dopo qualche remora iniziale, si finisce per affezionarsi e non poco.<br />In <strong><font color="#0e1ee1">Tu m&eacute;rites un amour</font></strong> non vi &egrave; nulla di nuovo o stupefacente. Ma ci&ograve; che c&rsquo;&egrave; respira, scuote e trova evidenti elementi di contatto con la realt&agrave; di tanti di noi, facendosi portavoce di esperienze concretamente vissute. Sulla scia del suo mentore Kechiche, palese fonte di ispirazione (&egrave; anche ringraziato nei titoli di coda), Hafsia Herzi cerca di raccontare una storia comune attraverso uno sguardo per&ograve; attento e brulicante di vibrazioni e sensazioni contrastate, dandoci l&rsquo;impressione di entrare nella messinscena e partecipare a dialoghi con amici di tutti i giorni. Molto pare improvvisato, ma in verit&agrave; tutto &egrave; scritto. Eppure suona naturale e fluido, caratteristica che non a caso ritroviamo splendidamente espressa nella filmografia dell&rsquo;autore di <em>La vie d&rsquo;Ad&egrave;le</em> e <em>Mektoub My Love</em>.<br />Il valore aggiunto &egrave; lei, Hafsia; se stessa, le sfumature del viso, i lineamenti del corpo, il maglione giallo in contrasto con la pelle bruna, le frasi concitate, i farfugliamenti, le (volute) ripetizioni di gesti e parole. Rare sono le inquadrature in cui non &egrave; presente; questo aspetto lascia talvolta insinuare un sospetto di leggero egocentrismo, ma il fastidioso sentore &egrave; accantonato grazie alla bont&agrave; di alcuni personaggi di contorni completamente indovinati, in particolare l&rsquo;amico gay pieno di verve e malizia (un irresistibile Djanis Bouzyani) e il sopracitato fotografo, simbolo d&rsquo;innocenza in un mondo corrotto ed egoista.<br />&#8203;<br />Girato con pochi mezzi, selezionato a Cannes, applaudito in modo unanime dalla stampa transalpina, inedito in Italia ma acquistabile e visibile in streaming fino a met&agrave; febbraio 2021 con i sottotitoli nell&rsquo;ambito del <u><a href="https://www.myfrenchfilmfestival.com/it/" target="_blank">My French Film Festival</a></u>, <em>Tu m&eacute;rites un amour</em> cavalca e doma onde selvagge, approdando a una soffice sequenza finale che d&agrave; ulteriore lustro a tutta l&rsquo;operazione.&nbsp;<br />L&igrave; risiede il piccolo grande rimedio alla pena del cuore. Un abbraccio. Una spalla silente a cui appoggiarsi. Una semplice carezza.<br /><br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: Tu m&eacute;rites un amour<br />Regia e sceneggiatura: Hafsia Herzi<br />Musiche: Nousdeuxtheband<br />Fotografia: J&eacute;r&eacute;mie Attard<br />Montaggio: Maria Gim&eacute;nez Cavallo e William Wayolle<br />Anno: 2019<br />Durata: 102&rsquo;<br />Attori principali: Hafsia Herzi, Djanis Bouzyani, J&eacute;r&eacute;mie Laheurte, Anthony Bajon, Sylvie Verheyde</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='503703210676842821-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='503703210676842821-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1004282-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1004282-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='932' _height='582' style='position:absolute;border:0;width:120.1%;top:0%;left:-10.05%' /></a></div></div></div></div><div id='503703210676842821-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3057877-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3057877-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='1600' _height='670' style='position:absolute;border:0;width:179.1%;top:0%;left:-39.55%' /></a></div></div></div></div><div id='503703210676842821-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/unnamed_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/unnamed.jpg' class='galleryImage' _width='1280' _height='720' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='503703210676842821-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2704664-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2704664-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='1200' _height='675' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='503703210676842821-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3042279-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3042279-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='1600' _height='670' style='position:absolute;border:0;width:179.1%;top:0%;left:-39.55%' /></a></div></div></div></div><div id='503703210676842821-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/tu-merites-un-amour-les-films-de-la-bonne-mere_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/tu-merites-un-amour-les-films-de-la-bonne-mere.jpg' class='galleryImage' _width='1300' _height='731' style='position:absolute;border:0;width:133.38%;top:0%;left:-16.69%' /></a></div></div></div></div><div id='503703210676842821-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/you-deserve-a-lover_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/you-deserve-a-lover.jpg' class='galleryImage' _width='640' _height='420' style='position:absolute;border:0;width:114.29%;top:0%;left:-7.14%' /></a></div></div></div></div><div id='503703210676842821-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='503703210676842821-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2260101-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx_orig.jpg' rel='lightbox[gallery503703210676842821]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2260101-jpg-r-1920-1080-f-jpg-q-x-xxyxx.jpg' class='galleryImage' _width='1374' _height='661' style='position:absolute;border:0;width:155.9%;top:0%;left:-27.95%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/Qhhog00kUFs?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PAPICHA – Un sogno chiamato libertà]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/papicha-film-recensione-un-sogno-chiamato-liberta]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/papicha-film-recensione-un-sogno-chiamato-liberta#comments]]></comments><pubDate>Sun, 11 Oct 2020 17:45:05 GMT</pubDate><category><![CDATA[papicha]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/papicha-film-recensione-un-sogno-chiamato-liberta</guid><description><![CDATA[ &#8203;Cantare. Ballare. Urlare. Organizzare una piccola sfilata di moda. Giocare con un pallone a piedi nudi tra le pozzanghere. Ridere insieme alle amiche. Sentirsi viva e affermare la propria individualit&agrave;. Sentimenti e gesti semplici, ovvi, scontati. In teoria, ma non nella pratica, se sei una ragazza in et&agrave; universitaria nell'Algeria degli anni '90, luogo indirizzato verso il buio della ragione, dove i fondamentalismi religiosi crescono a dismisura e tracimano in regole becer [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:259px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/published/papicha-a-alger-l-avant-premiere-du-film-annulee-a-la-derniere-minute.jpg?1602494803" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">&#8203;Cantare. Ballare. Urlare. Organizzare una piccola sfilata di moda. Giocare con un pallone a piedi nudi tra le pozzanghere. Ridere insieme alle amiche. Sentirsi viva e affermare la propria individualit&agrave;. Sentimenti e gesti semplici, ovvi, scontati. In teoria, ma non nella pratica, se sei una ragazza in et&agrave; universitaria nell'Algeria degli anni '90, luogo indirizzato verso il buio della ragione, dove i fondamentalismi religiosi crescono a dismisura e tracimano in regole becere che privano le donne di qualsiasi diritto.<br />&#8203;Eppure vuoi lottare, per il presente e il futuro, perch&eacute; ami la tua terra, per il desiderio di sottrarti all'orrendo oscurantismo dilagante. Anche se intorno a te le ragazze &ldquo;ribelli&rdquo; iniziano a essere persino ammazzate a bruciapelo, se rifiutano di coprirsi interamente il corpo e cercano di non rassegnarsi a un'esistenza silente racchiusa nella prigione del pensiero e dell'azione.<br /><br />Il quadro appena enunciato scuote l'anima e il senso di <strong><font color="#0e14e9">Papicha</font></strong>, esordio nel lungometraggio di <strong><font color="#1218e8">Mounia Meddour</font></strong>, selezionato a Cannes 2019, uscito nei cinema francesi a ottobre dello stesso anno con cospicuo successo di pubblico e critica, premiato con 2 C&eacute;sar (migliore opera prima e migliore attrice emergente per la protagonista <strong><font color="#1218e4">Lyna Khoudri</font></strong>) e arrivato finalmente nelle sale italiane a fine agosto 2020, con il titolo <em>Non conosci Papicha</em> (consueta variazione risibile e inutile). Un'opera che unisce valore tecnico, abilit&agrave; di scrittura e profonda importanza di un messaggio che parte dallo specifico ambito di riferimento per farsi appello universale contro follie e sopraffazioni insopportabili e inaccettabili.<br /><br />La storia &egrave; appunto quella di Nedjma, detta Papicha, ragazza che in un'Algeria in rapido affondamento verso l'estremismo trascorre le sue giornate in un campus universitario da cui in pratica pu&ograve; uscire solo per visite alla madre o notturne fughe clandestine, favorite da un compiacente guardiano a cui lasciare di volta in volta una lauta mancia. Nedjma ama cucire, ha talento e fantasia, compone vestiti su misura che vende alle compagne e immagina di mettere in atto una vera sfilata. Le amiche del cuore, come lei disgustate dalle norme sempre pi&ugrave; restrittive in via di definizione o al contrario gi&agrave; promesse spose, la spalleggiano nel progetto, mentre fuori la violenza e l'intolleranza assumono i contorni di un mostro spaventoso da cui si rischia di essere divorati.<br /><br />Nella paura, tra le fauci della tensione, camminando tra squarci di autonomia che si assottigliano inesorabilmente, Papicha morde il terreno, sputa in faccia alla cecit&agrave; dell'ossessione religiosa, si sveste invece di coprirsi e si rende sensuale con trucchi e smalti, rincorrendo l'intenzione di esprimere istinto e indipendenza. Ma il mondo malato che la attornia toglie (letteralmente) la corrente e stringe il giogo, travisando e bruciando cervelli, cavalcando le onde di una tragedia ormai gi&agrave; in atto e alzando muri attorno al collegio-carcere.&nbsp;<br /><br />Nonostante gli sforzi e il coraggio, tutto sembra perduto. C'&egrave; per&ograve; bisogno di combattere. Ancora e ancora pi&ugrave; che mai.&nbsp;<br /><br />La Meddour porta nel suo lavoro elementi di chiaro autobiografismo: la regista infatti ha trascorso l'adolescenza in Algeria, studiando giornalismo in una <em>cit&eacute;</em> simile a quella ricostruita nel film, prima di fuggire verso la Francia insieme alla famiglia (il padre, anche lui cineasta, era gi&agrave; stato vittima di minacce per la sua attivit&agrave; intellettuale). Percorso non dissimile da quello di Lyna Khoudri, anche lei scappata dall'Algeria insieme al padre durante quegli stessi anni '90 qui rappresentati in una finzione che tale non &egrave;, in quanto specchio fedele della realt&agrave; del periodo.&nbsp;<br /><br />La costruzione della sceneggiatura e il tratteggio spazio-temporale riportano dunque a concrete esperienze di vita, ma la Meddour non si limita a uno schema simil-documentaristico, regalando al film emozioni forti, intense, brulicanti, in bilico e alternanza tra fasi leggere e gaudenti dove il dramma gratta sottopelle e pugni nello stomaco che tolgono il fiato. A questo si aggiunge una brillantezza nella messinscena tutt'altro che banale, simboleggiata ad esempio da una devastante scena di omicidio in cui l'atto stesso &egrave; inquadrato in flou sullo sfondo e in piano ravvicinato si assiste al graduale shock espressivo di Nedjma, la quale comprende ci&ograve; che &egrave; appena avvenuto anche senza bisogno di girarsi e guardare; il sonoro inoltre per qualche istante sparisce, al fine di costringerci a "subire" l'evento sconvolti e muti.<br /><br /><strong><font color="#0e14e9">Papicha</font></strong>, in originale parlato nel particolare dialetto <em>fran&ccedil;arabe</em> (commistione di lingua francese e termini francofoni &ldquo;arabeggiati&rdquo;), &egrave; un film da applaudire a lungo e senza dubbio alcuno, per l'invidiabile amalgama di tanti tasselli ognuno al posto giusto: la qualit&agrave; di conduzione, i toccanti turbamenti, il ritmo sostenuto, il magnetismo della splendida protagonista, il disegno di alcune figure secondarie ma essenziali (l'indisciplinata ma fragile Wassila, la docile Samira, il proprietario della merceria, il custode e la direttrice dell'istituto). <br />&#8203;Sopra a tutto si erge poi quel messaggio, onnipresente e mai troppo ribadito, rivolto verso un'utopia che tale nemmeno dovrebbe essere, in Algeria come in ogni altro paese: un grande sogno chiamato <em>libert&agrave;</em>.<br /><br /><strong>Alessio Gradogna</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u><br /><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: Papicha<br />Anno: 2019<br />Durata: 108'<br />Regia: Mounia Meddour<br />Sceneggiatura: Mounia Meddour e Fadette Drouard<br />Musiche: Robin Coudert<br />Attrici: Lyna Khoudri, Shirine Boutella, Amira Hilda Douaouda, Zahra Doumandji<br />Uscita in Italia: 27 agosto 2020</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='901827378299446201-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='901827378299446201-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lyna-papicha_orig.jpeg' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lyna-papicha.jpeg' class='galleryImage' _width='800' _height='506' style='position:absolute;border:0;width:118.58%;top:0%;left:-9.29%' /></a></div></div></div></div><div id='901827378299446201-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/maxresdefault-1_orig.jpg' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/maxresdefault-1.jpg' class='galleryImage' _width='1280' _height='720' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='901827378299446201-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/papicha1-facebookjumbo_orig.jpg' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/papicha1-facebookjumbo.jpg' class='galleryImage' _width='1050' _height='549' style='position:absolute;border:0;width:143.44%;top:0%;left:-21.72%' /></a></div></div></div></div><div id='901827378299446201-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1557926276617-1000x0702-0x0x0x0-1573341725570_orig.jpg' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1557926276617-1000x0702-0x0x0x0-1573341725570.jpg' class='galleryImage' _width='1000' _height='702' style='position:absolute;border:0;width:106.84%;top:0%;left:-3.42%' /></a></div></div></div></div><div id='901827378299446201-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/non-conosci-papicha_orig.jpg' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/non-conosci-papicha.jpg' class='galleryImage' _width='1366' _height='768' style='position:absolute;border:0;width:133.4%;top:0%;left:-16.7%' /></a></div></div></div></div><div id='901827378299446201-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/papicha-lipstick-800-x-450_orig.jpg' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/papicha-lipstick-800-x-450.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='450' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='901827378299446201-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/papicha-2019-trailer-english-subs-mp4-00-01-34-08-still001_orig.png' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/papicha-2019-trailer-english-subs-mp4-00-01-34-08-still001.png' class='galleryImage' _width='1280' _height='531' style='position:absolute;border:0;width:180.79%;top:0%;left:-40.4%' /></a></div></div></div></div><div id='901827378299446201-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='901827378299446201-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/21048223_orig.jpg' rel='lightbox[gallery901827378299446201]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/21048223.jpg' class='galleryImage' _width='1023' _height='577' style='position:absolute;border:0;width:132.97%;top:0%;left:-16.49%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/fTTSBzxbBNs?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-auto wsite-youtube-align-right"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/MIl-08dcKNM?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[ROUBAIX, UNE LUMIÈRE – Una luce nell’ombra]]></title><link><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/roubaix-une-lumiere-recensione-una-luce-nell-ombra]]></link><comments><![CDATA[https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/roubaix-une-lumiere-recensione-una-luce-nell-ombra#comments]]></comments><pubDate>Wed, 15 Jul 2020 09:50:24 GMT</pubDate><category><![CDATA[arnaud desplechin]]></category><category><![CDATA[l&eacute;a seydoux]]></category><category><![CDATA[roschdy zem]]></category><category><![CDATA[sara forestier]]></category><guid isPermaLink="false">https://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/roubaix-une-lumiere-recensione-una-luce-nell-ombra</guid><description><![CDATA[ &#8203;Roubaix. La citt&agrave; pi&ugrave; povera di tutta la Francia. Un luogo un tempo florido, dove oggi invece restano soltanto povert&agrave;, degrado, squallore e delinquenza. Una terra desolata e desolante, teatro di nefandezze quotidiane: furti nei panifici per pochi euro, uomini di mezza et&agrave; che danno fuoco alla loro macchina e poi fingono di essere stati assaliti per provare a intascare i soldi dell&rsquo;assicurazione, adolescenti in fuga dai genitori, stupri nei sottopassaggi [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:277px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/published/1316cf7e422ef311a1295fe48f84fc9c04992ee2.jpeg?1594810798" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">&#8203;Roubaix. La citt&agrave; pi&ugrave; povera di tutta la Francia. Un luogo un tempo florido, dove oggi invece restano soltanto povert&agrave;, degrado, squallore e delinquenza. Una terra desolata e desolante, teatro di nefandezze quotidiane: furti nei panifici per pochi euro, uomini di mezza et&agrave; che danno fuoco alla loro macchina e poi fingono di essere stati assaliti per provare a intascare i soldi dell&rsquo;assicurazione, adolescenti in fuga dai genitori, stupri nei sottopassaggi, ragazzi di strada che sopravvivono con mezzi poco leciti.<br />&#8203;<br />Questa &egrave; la normalit&agrave; di Roubaix. Anche a Natale. Non &egrave; facile essere commissario di polizia in un posto cos&igrave;: ogni sforzo pare inutile, ogni crimine risolto &egrave; immediatamente sostituito da un altro, ogni delinquente consegnato alla giustizia &egrave; rimpiazzato in un istante. Eppure continui a fare il tuo lavoro, spinto da una missione quasi mistica. La tua famiglia &egrave; partita, se n&rsquo;&egrave; andata altrove. Tu invece sei rimasto, perch&eacute; questa terra la ami. Ci sei cresciuto, giocavi al parco da bambino, la senti parte della tua anima. Dunque vai avanti, pur nella solitudine e nell&rsquo;eterna frustrazione.<br />&#8203;&nbsp;<br />E ormai conosci. <em>Sai</em>. Hai visto praticamente tutto, al punto che per smascherare colpevolezza o innocenza ti &egrave; sufficiente guardare una persona negli occhi o immedesimarti nel suo modus operandi. Riesci perfino a ricostruire alla perfezione il percorso esistenziale di un sospettato, seguendo unicamente istinto ed esperienza. Cos&igrave; prosegui, senza orari, tra interrogatori e deposizioni, tracce e confessioni, ricerche e collegamenti, per poi vagare insonne, di notte, ragionando sul nuovo caso da risolvere, tra i resti ossuti della citt&agrave; una volta bella e ricca. Cammini nel buio, alla ricerca della prossima luce nell&rsquo;ombra. La luce della verit&agrave; e della giustizia. Quella fiamma che d&agrave; un senso alla tua vita.<br />&#8203;<br />Roubaix. Terra natia di <strong><font color="#1e0be6">Arnaud Desplechin</font></strong>, in cui l&rsquo;autore gi&agrave; era tornato pi&ugrave; volte, ad esempio nello splendido <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/trois-souvenirs-de-ma-jeunesse-gocce-di-memoria" target="_blank">Trois Souvenirs de ma Jeunesse</a></u>. Casa, di nuovo riemersa dalle tenebre per il suo nuovo film, ispirato a un documentario del 2008 che prendeva spunto da un fatto reale accaduto nel 2002. Opera spiraliforme, la cui prima parte, frenetica e febbrile, si pone come cornice narrativa per contestualizzare la vicenda principale, ovvero l&rsquo;omicidio di un&rsquo;anziana signora, derubata e strangolata. Il segmento iniziale di <strong><font color="#1e0be6">Roubaix, une lumi&egrave;re</font></strong> (presentato in anteprima italiana al Sacher di Nanni Moretti e in uscita nelle sale in autunno, si spera) pare giungere direttamente dalle tasche di <em>Les Mis&eacute;rables</em>: un pressoch&eacute; identico micromondo spietato e dolente, oscuro e corrosivo. Ma se il lavoro di Ladj Ly, pur nella sua efficacia, si pone a un livello di immediata fruibilit&agrave;, non a caso capace di garantire un clamoroso successo di pubblico e critica, Desplechin come sempre va oltre, non si ferma, scava sotto la radice e costringe lo spettatore a un impegno maggiore, invitandolo a pazientare e scavare con lui per esplorare le terre di mezzo e gli anfratti sepolti.<br />&#8203;<br />Dall&rsquo;analisi introduttiva, focalizzata sulle abitudini del commissario Daoud e sulle segnalazioni che ogni giorno arrivano alla centrale, si passa dunque al caso specifico. Dal generale si va al particolare, costituito dalla donna assassinata e da altre due donne, conviventi, possibili testimoni, poi possibili sospettate, infine probabili colpevoli del (mis)fatto. Due figure per certi versi antitetiche e complementari: Marie, debole, fragile, sottomessa e tanto innamorata, al punto di inventare bugie per difendere la compagna, scagionarla e assumere su di s&eacute; gran parte del danno; Claude, pi&ugrave; forte, decisa e dominante, pronta a scaricare l&rsquo;esiziale fardello dell&rsquo;evento sulla schiena di Marie pur di proteggere se stessa e il figlio che in caso di condanna rischia di non vedere a lungo.<br />Tra loro, imperioso come un totem, Daoud, in grado di decifrare il fiume delle menzogne. Nei suoi metodi, tra interrogatori e contro interrogatori, inganni e piccoli trucchetti, tutta l&rsquo;abilit&agrave; del mestiere; nei suoi occhi calmi, invece, una sorta di affetto verso due ragazze perdute, imbruttite da alcool e fumo, che hanno imboccato un tunnel forse senza ritorno. A differenza degli altri agenti, perennemente urlanti allo scopo di sfiancare le ragazze e farle confessare, Daoud resta deciso ma quieto, mantiene i toni bassi, preferisce carezze ai ceffoni e tratta le insolite sospette &ldquo;<em>avec une infinie douceur</em>&rdquo; (Fran&ccedil;oise Delbecq, Elle), come un padre premuroso di fronte a figlie responsabili di una marachella.<br />&#8203;<br />In fondo, a ben vedere, abbiamo a che fare con &ldquo;<em>un grand film sur la compassion, o&ugrave; le portrait d&rsquo;un bon flic, qui est aussi un flic bon, prend une dimension quasi spirituelle</em>&rdquo; (Jean Serroy, Le Dauphin&eacute; Lib&eacute;r&eacute;). Daoud ama i gatti e i cavalli, soffre per l&rsquo;imbruttimento della citt&agrave;, si affligge per il difficile rapporto con un nipote chiuso in prigione, assiste alla costante distruzione dell&rsquo;armonia. Ma non per questo sfoga sui presunti criminali la rabbia che potrebbe avvolgerlo. Al contrario: nel rapporto con i sospettati, soprattutto nel caso di Marie e Claude, il capo della polizia cerca sempre di guardare dentro al cuore di chi gli sta di fronte, sezionandolo per estrarre una misericordiosa scintilla tra i fantasmi nell&rsquo;oscurit&agrave;.<br />&#8203;<br />La creatura filmica di Desplechin abbraccia connotazioni tipiche del polar e del genere <em>procedural</em> cercando al contempo di costruirsi un&rsquo;identit&agrave; unica. Non raggiunge i picchi dei suoi migliori lavori, titoli strepitosi come <em>Un conte de No&euml;l</em> o il sopracitato <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/trois-souvenirs-de-ma-jeunesse-gocce-di-memoria" target="_blank">Trois Souvenirs</a></u>, e sconta qualche difetto di sceneggiatura, figure secondarie lievemente stereotipate (i chiassosi gendarmi alla centrale) e deviazioni abbozzate ma subito abbandonate o non abbastanza sviluppate (i problemi familiari di Daoud, la fede religiosa del tenente Louis), rifacendosi per&ograve; con la forza dell&rsquo;insieme e la magnifica profondit&agrave; emotiva dei tre protagonisti, resi vibranti e intensissimi dalla bravura dei rispettivi attori. <strong><font color="#1e0be4">Roschdy Zem</font></strong> si gioca con pieno successo il ruolo della vita, portando a casa il C&eacute;sar per la miglior interpretazione (e avrebbe meritato lo stesso premio anche a Cannes); <strong><font color="#2512e8">Sara Forestier</font></strong> ipnotizza per maturit&agrave; e compostezza, trasformandosi in un pulcino bagnato e tremante; <strong><font color="#210ee0">L&eacute;a Seydoux</font></strong> rimane un gradino sotto, non facendo comunque mancare il suo carisma.&nbsp;<br />&#8203;<br />Attorno a queste tre figure da applausi si regge l&rsquo;impalcatura di <em>Roubaix, une lumi&egrave;re</em>, saggio cinematografico sul concetto di verit&agrave; e sulle mille sfumature intermedie che stanno <em>dentro</em> a qualsiasi verit&agrave;. Un racconto che cresce piano, richiede attenzione ma sa ripagare in termini di qualit&agrave; espressiva, trovando approdi da cui scaturisce un&rsquo;emozione silente eppure chiarissima. Come nel momento in cui viene annunciato a Daoud l&rsquo;arresto di uno stupratore seriale, finalmente catturato dopo lunghe ricerche e lui, con apparente noncuranza, si limita a sussurrare un &ldquo;<em>tr&egrave;s bien</em>&rdquo; neutro e incolore. Nel suo sguardo, in quell&rsquo;attimo, c&rsquo;&egrave; per&ograve; molto, molto di pi&ugrave;. Gioia, soddisfazione, fierezza, sollievo. Luce.<br /><br /><strong>Alessio Gradogna<br />&#8203;</strong><br />Sezione di riferimento: <u><a href="https://www.orizzontidigloria.com/la-vie-en-rose.html" target="_blank">La vie en rose</a></u><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: Roubaix, une lumi&egrave;re<br />Anno: 2019<br />Durata: 119&rsquo;<br />Regia: Arnaud Desplechin<br />Sceneggiatura: Arnaud Desplechin, L&eacute;a Mysius<br />Fotografia: Irina Lubtchansky<br />Montaggio: Laurence Briaud<br />Musiche: Gr&eacute;goire Hetzel<br />Attori: Roschdy Zem, L&eacute;a Seydoux, Sara Forestier, Antoine Reinartz</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='649507463914866401-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='649507463914866401-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumi-re-2019-arnaud-desplechin-005_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumi-re-2019-arnaud-desplechin-005.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='649507463914866401-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/coverlg_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/coverlg.jpg' class='galleryImage' _width='1280' _height='720' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='649507463914866401-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumiere-sarah-forestier-recensione-podcast-2_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumiere-sarah-forestier-recensione-podcast-2.jpg' class='galleryImage' _width='800' _height='534' style='position:absolute;border:0;width:112.36%;top:0%;left:-6.18%' /></a></div></div></div></div><div id='649507463914866401-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumi-re-2019-arnaud-desplechin-001-932x622_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumi-re-2019-arnaud-desplechin-001-932x622.jpg' class='galleryImage' _width='932' _height='622' style='position:absolute;border:0;width:112.38%;top:0%;left:-6.19%' /></a></div></div></div></div><div id='649507463914866401-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumi-re-2019-arnaud-desplechin-006-932x622_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumi-re-2019-arnaud-desplechin-006-932x622.jpg' class='galleryImage' _width='932' _height='622' style='position:absolute;border:0;width:112.38%;top:0%;left:-6.19%' /></a></div></div></div></div><div id='649507463914866401-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25vis1okk_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/25vis1okk.jpg' class='galleryImage' _width='1170' _height='782' style='position:absolute;border:0;width:112.21%;top:0%;left:-6.11%' /></a></div></div></div></div><div id='649507463914866401-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumiere-roubaix-una-luce-993_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roubaix-une-lumiere-roubaix-una-luce-993.jpg' class='galleryImage' _width='739' _height='493' style='position:absolute;border:0;width:112.42%;top:0%;left:-6.21%' /></a></div></div></div></div><div id='649507463914866401-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='649507463914866401-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roschdy-zem-ce-sar-2020_orig.jpg' rel='lightbox[gallery649507463914866401]' title='Roschdy Zem, premio C&eacute;sar 2020 come miglior attore protagonista'><img src='https://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/roschdy-zem-ce-sar-2020.jpg' class='galleryImage' _width='1280' _height='720' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/mCKiVjwfMhA?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-auto wsite-youtube-align-right"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/MRfVKn-6ZQ8?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>