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<channel><title><![CDATA[ORIZZONTI DI GLORIA - La sfida del cinema di qualit&agrave; - film in tv]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv]]></link><description><![CDATA[film in tv]]></description><pubDate>Fri, 06 Mar 2026 23:31:24 -0800</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[WELCOME - La forza della disperazione]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/welcome-la-forza-della-disperazione]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/welcome-la-forza-della-disperazione#comments]]></comments><pubDate>Wed, 07 Dec 2016 11:40:59 GMT</pubDate><category><![CDATA[cinema francese]]></category><category><![CDATA[philippe lioret]]></category><category><![CDATA[vincent lindon]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/welcome-la-forza-della-disperazione</guid><description><![CDATA[ Bilal (Firat Ayverdi), diciassettenne profugo curdo fuggito da Mosul, arriva in clandestinit&agrave; a Calais. Dalla costa francese desidera raggiungere l'Inghilterra dove vive Mina (Derya Ayverdi), la connazionale di cui &egrave; innamorato. Cos&igrave; si intrufola con alcuni compagni in un tir con la speranza di eludere i controlli doganali. Per questo motivo i ragazzi si infilano in testa un sacchetto e vi respirano all'interno per evitare che la polizia rilevi aria nel rimorchio dell'autoa [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:290px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/locandina_12.jpg?272" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">Bilal (<strong><font color="#0910e9">Firat Ayverdi</font></strong>), diciassettenne profugo curdo fuggito da Mosul, arriva in clandestinit&agrave; a Calais. Dalla costa francese desidera raggiungere l'Inghilterra dove vive Mina (Derya Ayverdi), la connazionale di cui &egrave; innamorato. Cos&igrave; si intrufola con alcuni compagni in un tir con la speranza di eludere i controlli doganali. Per questo motivo i ragazzi si infilano in testa un sacchetto e vi respirano all'interno per evitare che la polizia rilevi aria nel rimorchio dell'autoarticolato. Il tentativo quasi suicida per&ograve; fallisce e nella mente di Bilal si insinua la folle idea di attraversare il Canale della Manica a nuoto. Inizia dunque a frequentare una piscina per prendere lezioni.&nbsp;<br />L'istruttore, Simon (un grandioso <strong><font color="#0f15e8">Vincent Lindon</font></strong>), &egrave; un uomo brusco e poco empatico. Ha appena divorziato dalla moglie e la sua vita pare giunta a un punto morto. Se, in un primo momento, Simon mantiene una fredda distanza dall'adolescente, con il passare dei giorni cambia atteggiamento e decide di aiutarlo. La svolta avviene dopo un casuale incontro in un supermercato con l'ex moglie Marion (<strong><font color="#0a11e6">Audrey Dana</font></strong>): all'uscita un controllore blocca due profughi che chiedono di entrare per comprare da mangiare. Marion, da sempre impegnata nel volontariato, si infuria, mentre Simon non apre bocca. Quando l'accompagna alla macchina la donna gli fa notare: &ldquo;<em>Lo sai che significa iniziare a non far entrare pi&ugrave; la gente nei negozi? O vuoi che ti compri un libro di storia?</em>&rdquo;.&nbsp;<br />Quella stessa sera, mentre vaga in macchina per le vie di Calais, Simon incrocia Bilal e un amico che vagano a piedi senza un posto dove dormire. Allora li invita a casa per mangiare un boccone e dormire su un vero letto, anche se li avverte che sar&agrave; soltanto per una notte. Ma poi i giorni passano e i ragazzi restano. L'uomo rischia un'incriminazione per aver favorito l'immigrazione clandestina, tuttavia sembra non preoccuparsi della faccenda (anzi, continua ad allenare Bilal in piscina e in spiaggia, regalandogli persino una muta). Perch&eacute;, aiutandolo, d&agrave; una mano pure a se stesso. Il coraggio di un diciassettenne, poco pi&ugrave; che bambino lontano migliaia di chilometri dalla famiglia, costringe l'istruttore di nuoto a fare i conti con un'apatia e un'indifferenza di lunga data. La realizzazione del sogno del giovane curdo rappresenta quindi per Simon pure un modo per riscattarsi agli occhi di Marion. &ldquo;<em>Lo sai perch&eacute; vuole attraversare? Perch&eacute; vuole rivedere la sua ragazza. Si &egrave; fatto quattromila chilometri a piedi e ora vuole attraversare La Manica a nuoto. Io non ho saputo neanche attraversare la strada per fermarti</em>&rdquo;, le confessa ammirato durante un appuntamento.&nbsp;<br />Gli eventi purtroppo precipitano quando Mina, disperata, telefona dall&rsquo;Inghilterra per annunciare l&rsquo;imminente matrimonio combinato dal padre e Bilal affronta l&rsquo;impresa della traversata per bloccare le nozze. Impossibile comunque proseguire oltre senza rivelare un finale di rara bellezza.&nbsp;<br /><br /><strong><font color="#0a11e8">Welcome</font></strong>, uno dei migliori film del francese <strong><font color="#0a11e9">Philippe Lioret</font></strong>, &egrave; un&rsquo;opera del 2009 di sorprendente attualit&agrave;. Campione d&rsquo;incassi in patria, denuncia i risvolti sconcertanti di una legge che punisce i cittadini che ospitano i migranti, una norma miope di fronte a un fenomeno che allora non aveva ancora raggiunto le tragiche dimensioni odierne. Pur sensibile all&rsquo;argomento, Lioret non cede alla retorica e preferisce focalizzare la narrazione sugli aspetti privati delle vite di Simon e Bilal, raccontando la nascita di un&rsquo;amicizia tra due esseri umani che nulla hanno in comune, ma che, passo dopo passo, imparano a conoscersi e a rispettarsi. L&rsquo;acqua &egrave; l&rsquo;elemento che li unisce e li rende simili, ugualmente deboli al cospetto della potenza del mare.&nbsp;<br />Bilal restituisce a Simon un&rsquo;umanit&agrave; perduta nello squallore della mediocrit&agrave;, mentre l&rsquo;istruttore di nuoto infonde nel ragazzo la convinzione di &ldquo;potercela fare&rdquo;. Sullo sfondo, una Calais grigia e una Francia sospettosa, tutt&rsquo;altro che civile e vittima della paura nei confronti del diverso. Una paura che si avversa con la delazione e l&rsquo;aggressione, seppure meramente verbale, come il vicino di casa che denuncia Simon alle autorit&agrave;, oppure come fa Simon stesso, tacendo e fingendo di non vedere. Lioret, profeta in patria e non soltanto, svela l&rsquo;ipocrisia di un&rsquo;Europa che si definisce tollerante sulla carta, ma che permette all&rsquo;interno dei suoi confini il pericoloso proliferare di diseguaglianze e ingiustizie.&nbsp;<br /><br />In onda Sabato 10 dicembre, alle ore 15.20, su TV2000.<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html" target="_blank">Film in Tv</a></u><br /><br />Altri film con Vincent Lindon recensiti su ODG: &nbsp; &nbsp; <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/la-loi-du-marche-il-confine-della-moralita" target="_blank">La loi du march&eacute;</a></u> &nbsp; &nbsp; <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/pour-elle-liberta-criminale" target="_blank">Pour Elle</a></u> &nbsp; &nbsp;<u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/quelques-heures-de-printemps-il-lungo-addio" target="_blank">Quelques heures de printemps</a></u><br />&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/les-salauds-macerie-di-una-civilta-decomposta" target="_blank">Les Salauds</a></u> &nbsp; &nbsp; <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/journal-dune-femme-de-chambre-cattivi-servi-cattivi-padroni" target="_blank">Journal d'une femme de chambre</a></u> &nbsp; &nbsp;<br /><br /><em>Scheda tecnica&nbsp;</em><br /><br />Titolo originale: Welcome<br />Anno: 2009<br />Regia: Philippe Lioret<br />Sceneggiatura: Philippe Lioret, Emmanuel Courcol, Olivier Adam, Serge Frydman<br />Fotografia: Laurent Dailland<br />Montaggio: Andr&eacute;a Sedlackova<br />Musica: Nicola Piovani<br />Durata: 110'<br />Attori: Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='564064578399209576-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='564064578399209576-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='564064578399209576-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome14_orig.jpg' rel='lightbox[gallery564064578399209576]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome14.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='265' style='position:absolute;border:0;width:113.21%;top:0%;left:-6.6%' /></a></div></div></div></div><div id='564064578399209576-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='564064578399209576-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/una-scena-del-film-welcome_orig.jpg' rel='lightbox[gallery564064578399209576]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/una-scena-del-film-welcome.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='263' style='position:absolute;border:0;width:114.07%;top:0%;left:-7.03%' /></a></div></div></div></div><div id='564064578399209576-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='564064578399209576-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/unimmagine-del-film-welcome-di-philippe-lioret-francia-2009_orig.jpg' rel='lightbox[gallery564064578399209576]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/unimmagine-del-film-welcome-di-philippe-lioret-francia-2009.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='265' style='position:absolute;border:0;width:113.21%;top:0%;left:-6.6%' /></a></div></div></div></div><div id='564064578399209576-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='564064578399209576-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; 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width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome-ayverdi-lindon-lioret-foto-dal-film-13-mid_orig.jpg' rel='lightbox[gallery564064578399209576]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome-ayverdi-lindon-lioret-foto-dal-film-13-mid.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='265' style='position:absolute;border:0;width:113.21%;top:0%;left:-6.6%' /></a></div></div></div></div><div id='564064578399209576-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='564064578399209576-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome-ayverdi-lindon-lioret-foto-dal-film-09-big_orig.jpg' rel='lightbox[gallery564064578399209576]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome-ayverdi-lindon-lioret-foto-dal-film-09-big.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='265' style='position:absolute;border:0;width:113.21%;top:0%;left:-6.6%' /></a></div></div></div></div><div id='564064578399209576-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='564064578399209576-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome-03_orig.jpg' rel='lightbox[gallery564064578399209576]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/welcome-03.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='265' style='position:absolute;border:0;width:113.21%;top:0%;left:-6.6%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/dvImtvPyVlc?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[LASCIAMI ENTRARE - Uccidere per vivere]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/lasciami-entrare-uccidere-per-vivere]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/lasciami-entrare-uccidere-per-vivere#comments]]></comments><pubDate>Fri, 04 Nov 2016 11:40:51 GMT</pubDate><category><![CDATA[lasciami entrare]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/lasciami-entrare-uccidere-per-vivere</guid><description><![CDATA[ &#8203;&ldquo;Ho dodici anni. Ma ce li ho da un sacco di tempo.&rdquo;&#8203;Svezia, primi anni Ottanta. Oskar (K&aring;re Hedebrant) abita con la madre, separata, in un quartiere nella periferia di Stoccolma. Dodicenne debole e solo, &egrave; preso di mira da tre compagni di classe, che lo tormentano in continuazione. Il padre vive altrove e il ragazzino non sa dunque a chi rivolgersi perch&eacute; intervenga in sua difesa. Durante una gelida notte invernale, mentre si trova nel parco di front [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:267px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/81gvoxriw-l-sl1500.jpg?249" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">&#8203;&ldquo;<em>Ho dodici anni. Ma ce li ho da un sacco di tempo.</em>&rdquo;<br />&#8203;<br />Svezia, primi anni Ottanta. Oskar (<strong><font color="#1b07e9">K&aring;re Hedebrant</font></strong>) abita con la madre, separata, in un quartiere nella periferia di Stoccolma. Dodicenne debole e solo, &egrave; preso di mira da tre compagni di classe, che lo tormentano in continuazione. Il padre vive altrove e il ragazzino non sa dunque a chi rivolgersi perch&eacute; intervenga in sua difesa. Durante una gelida notte invernale, mentre si trova nel parco di fronte a casa, incontra un'inquietante bambina, pallida e con dei tratti somatici alquanto particolari, che sembra non provare freddo nonostante la temperatura. Da qualche giorno si &egrave; trasferita in compagnia di un uomo di mezza et&agrave; proprio accanto al suo appartamento. Tra Oskar e la strana creatura di nome Eli (<strong><font color="#1d0ae4">Lina Leandersson</font></strong>) nasce sin da subito un rapporto sincero, fatto di battute pungenti, sguardi penetranti e attenzioni premurose. Incuriosito dall'alone di mistero che la circonda, il ragazzo comprende ben presto che l'efebica vicina non fa parte del genere umano, ma questo suo aspetto latente (mostruoso e bestiale) lo affascina e lo attrae ancor di pi&ugrave; verso di lei anzich&eacute; allontanarlo.&nbsp;<br />Nel frattempo nel circondario si verifica una serie di omicidi tanto efferati quanto inspiegabili. Oskar intuisce che l'amica &egrave; in qualche modo responsabile delle morti violente, anche se non ne capisce il motivo. In seguito, scopre che la giovane &egrave; un vampiro e, in quanto tale, <em>condannata a uccidere per non soccombere</em>. Una rivelazione che comunque non scalfisce il sentimento profondo che nutre per lei, dovendo tuttavia prendere atto dell'inevitabile e imminente perdita di Eli, costretta per sua natura a un'eterna fuga: &ldquo;<em>Devo andarmene per vivere o restare e morire</em>&rdquo;, gli scrive su un pezzo di cartone.<br />&#8203;<br /><strong><font color="#1c09e6">Lasciami entrare</font></strong>, opera del regista svedese <strong><font color="#1b07e9">Tomas Alfredson</font></strong> del 2008, &egrave; l'adattamento cinematografico dell'omonimo libro di John Ajvide Lindqvist, che non a caso ha curato la sceneggiatura. Sebbene sia un film di genere, l&rsquo;horror non prende mai il sopravvento perch&eacute; l&rsquo;attenzione di Alfredson si focalizza sulla tenera relazione che unisce i due preadolescenti, quasi ancora bambini. L&rsquo;intera narrazione passa allora attraverso gli occhi di Oskar e Eli, mentre la suspense lascia spesso e volentieri il posto a scene di una sconfinata poesia. Ma quale potr&agrave; mai essere il legame tra una ragazzina vampiro, prigioniera in un corpo asessuato che mai cambier&agrave;, e un dodicenne insicuro? Entrambi soffrono la solitudine, sono fragili e devono lottare per la sopravvivenza (Eli succhia sangue fresco per nutrirsi, Oskar affronta quotidianamente le angherie dei compagni di classe).&nbsp;<br />Il ruolo di Eli offre inoltre una nuova chiave interpretativa del concetto di vampiro, che si discosta da quella radicata nell&rsquo;immaginario collettivo e che poco assomiglia quindi alla spaventosa creatura alla ricerca di giovani prede, avvicinandosi piuttosto alla figura dell&rsquo;eroe triste. Un'eroina romantica che, va precisato, nulla ha in comune con i melensi e patinati protagonisti di <em>Twilight</em>. Il glaciale paesaggio dell&rsquo;inverno svedese (il buio freddo della notte, i rumori attutiti dalla neve immacolata) non poteva rappresentare migliore ambientazione per raccontare questa delicata storia di amicizia, solidariet&agrave; e affinit&agrave;. E semmai il pubblico fosse alla ricerca di mostri autentici, farebbe bene a cercarli tra il bestiario dis-umano, composto da miserabili, disadattati e alcolisti, che popola una periferia svedese pi&ugrave; deprimente che mai.<br /><br />Il titolo del film si riferisce al fatto che Eli pu&ograve; accedere all'interno di un'abitazione soltanto se &egrave; invitata a entrarvi. Un remake con un titolo simile, <em>Let me In</em> (<em>Blood Story</em> in Italia), &egrave; stato girato nel 2010 da Matt Reeves. L'originale rimane per&ograve; insuperabile.<br /><br />In onda su Rai Movie, domenica 6 novembre, ore 01:35.<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a target="_blank" href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html">Film in Tv</a></u><br />&#8203;<br /><br /><em>Scheda tecnica&nbsp;</em><br /><br />Titolo originale: L&aring;t den r&auml;tte komma in (Let the Right One In)<br />Anno: 2008<br />Regia: Tomas Alfredson<br />Sceneggiatura: John Ajvide Lindqvist<br />Fotografia: Hoyte Van Hoytema<br />Montaggio: Tomas Alfredson, Daniel Jonsh&auml;ter<br />Musica: Johan S&ouml;derqvist<br />Durata: 114'<br />Attori: K&aring;re Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl, Karin Bergquist.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='317195660998759224-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='317195660998759224-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/b3zvl8jhja_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/b3zvl8jhja.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='170' style='position:absolute;border:0;width:176.47%;top:0%;left:-38.24%' /></a></div></div></div></div><div id='317195660998759224-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lettherightoneinbdcap2_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lettherightoneinbdcap2.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='170' style='position:absolute;border:0;width:176.47%;top:0%;left:-38.24%' /></a></div></div></div></div><div id='317195660998759224-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-b3e27976126877b258d941881523ae1e_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-b3e27976126877b258d941881523ae1e.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='317195660998759224-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-bdabf56b8105b09d0462b006de6bb814_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-bdabf56b8105b09d0462b006de6bb814.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='245' style='position:absolute;border:0;width:122.45%;top:0%;left:-11.22%' /></a></div></div></div></div><div id='317195660998759224-imageContainer4' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer4' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-baaeb9eb6a0bb41ea26ea1ba9397568b_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-baaeb9eb6a0bb41ea26ea1ba9397568b.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='268' style='position:absolute;border:0;width:111.94%;top:0%;left:-5.97%' /></a></div></div></div></div><div id='317195660998759224-imageContainer5' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer5' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-cc172b6b8b0f5163e8ac9a7e4d6a9ef4_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-cc172b6b8b0f5163e8ac9a7e4d6a9ef4.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='317195660998759224-imageContainer6' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer6' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-f0c7e902e4961648d78fe4c5aaf68ff9_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/big-thumb-f0c7e902e4961648d78fe4c5aaf68ff9.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='317195660998759224-imageContainer7' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='317195660998759224-insideImageContainer7' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lettherightoneinbdcap4_orig.jpg' rel='lightbox[gallery317195660998759224]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/lettherightoneinbdcap4.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='170' style='position:absolute;border:0;width:176.47%;top:0%;left:-38.24%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 10px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:10px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/6vTR5OPwhCA?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[MEDUSE - Una fiaba contemporanea]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/meduse-una-fiaba-contemporanea]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/meduse-una-fiaba-contemporanea#comments]]></comments><pubDate>Thu, 25 Aug 2016 10:10:31 GMT</pubDate><category><![CDATA[meduse]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/meduse-una-fiaba-contemporanea</guid><description><![CDATA[ &#8203;Nella Tel Aviv contemporanea Batya (Sara Adler) fa la cameriera in un'agenzia che organizza catering per matrimoni. Il suo datore di lavoro, dispotico e maleducato, la riprende spesso e in malo modo. Keren (Noa Knoller) &egrave; invece la sposa sfortunata che si rompe la gamba durante il banchetto di nozze dove Batya presta servizio. La ragazza deve cos&igrave; rinunciare alla luna di miele ai Carabi per soggiornare con il marito Michael (Gera Sandler) in un mediocre hotel in citt&agrave [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:268px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/locandina_2.jpg?258" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:0; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">&#8203;Nella Tel Aviv contemporanea Batya (Sara Adler) fa la cameriera in un'agenzia che organizza catering per matrimoni. Il suo datore di lavoro, dispotico e maleducato, la riprende spesso e in malo modo. Keren (Noa Knoller) &egrave; invece la sposa sfortunata che si rompe la gamba durante il banchetto di nozze dove Batya presta servizio. La ragazza deve cos&igrave; rinunciare alla luna di miele ai Carabi per soggiornare con il marito Michael (Gera Sandler) in un mediocre hotel in citt&agrave;. Infine, Joy (Ma-nenita De Latorre) &egrave; una migrante filippina che si occupa di un'anziana inferma e scorbutica, che le parla soltanto nella sua lingua o in tedesco (idiomi che Joy non comprende, dato che ha studiato l'inglese).&nbsp;<br />&#8203;<br />Le vite delle tre donne si sfiorano e si intrecciano per puro caso, grazie anche a una serie di personaggi femminili che ruota attorno alle loro esistenze. Incontriamo dunque la scrittrice con tendenze suicide che scambia la propria suite con la stanza rumorosa e sporca di Keren e Michael; la madre di Batya, famosa promotrice di eventi per la raccolta di fondi, il cui poster campeggia accanto alla cabina telefonica dalla quale Joy chiama il suo bambino nelle Filippine; e ancora: Galia (Ilanit Ben-Yaakov), la figlia della vecchia inferma, attrice di teatro contemporaneo, che detesta l'arrogante genitrice; la misteriosa ragazzina dai capelli rossi (Nikol Leidman), un personaggio che pare appena uscito da un anime di Hayao Miyazaki, che Batya incontra in riva al mare e che la segue ovunque per poi sparire nel nulla; e, per concludere, la fotografa dei banchetti di nozze, che aiuta la collega cameriera a cercare la strana creatura scomparsa senza alcun motivo.&nbsp;<br />&#8203;<br /><strong><font color="#340ee8">Meduse</font></strong>, Cam&eacute;ra d'Or a Cannes nel 2007 e opera prima dello scrittore israeliano <strong><font color="#300ae5">Etgar Keret</font></strong>, diretto a due mani con la moglie <strong><font color="#330de4">Shira Geffen</font></strong> (che ha curato la sceneggiatura), &egrave; un delizioso collage di storie che spesso sconfinano nel surreale, una fiaba contemporanea narrata con toni lievi anche in presenza di un colpo di scena. Quando l'obiettivo inquadra con delicatezza i volti delle davvero splendide attrici, ci&ograve; che i loro sguardi comunicano vale pi&ugrave; di mille battute; una pura poesia che emoziona lo spettatore.&nbsp;<br />Se Tel Aviv rimane fissa sullo sfondo e non diventa mai vera protagonista, il mare sembra essere al contrario l'elemento che crea un legame tra le tre donne, meduse che si muovono senza poter effettivamente controllare il proprio destino. Il senso di spaesamento (e di solitudine) si percepisce infatti nell'arco dell'intero film, che si conclude con un (lieto) fine in bilico tra realt&agrave; e fantasia.&nbsp;<br />Al pubblico non resta cos&igrave; che lasciarsi cullare dalle immagini, prestando ascolto alle parole della lettera iniziata da Keren e terminata dalla scrittrice suicida: &ldquo;<em>Una nave dentro a una bottiglia non potr&agrave; affondare mai. Nel ricoprirsi di polvere, &egrave; carina da guardare mentre naviga nel vetro. Nessuno &egrave; tanto piccolo da poterci salire, nessuno sa dov'&egrave; diretta. Il vento non pu&ograve; gonfiare le sue vele: non ha vele. Solo lo scafo come un vestito e sotto... meduse. La sua bocca &egrave; asciutta, nonostante sia circondata dall'acqua. Lei beve dal profondo degli occhi, che non chiude mai. Morir&agrave; senza far rumore, non si infranger&agrave; sugli scogli. Lei rimarr&agrave; ferma... e orgogliosa. E se non hai baciato lei mentre andavi via, amore mio, se puoi bacia me quando ritorni</em>&rdquo;.<br />Il significato di <em>Meduse</em> sta tutto qui.<br /><br />In onda su Rai Movie, domenica 28 agosto ore 09.30.<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a target="_blank" href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html">Film in Tv</a></u><br /><br /><br /><em>Scheda tecnica</em>&nbsp;<br /><br />Titolo originale: Meduzot<br />Anno: 2007<br />Regia: Etgar Keret, Shira Geffen<br />Sceneggiatura: Shira Geffen<br />Fotografia: Antoine H&eacute;berl&eacute;<br />Montaggio: Sasha Franklin, Fran&ccedil;ois G&eacute;digier&nbsp;<br />Musica: Gr&eacute;goire Hetzel, Christopher Bowen<br />Durata: 78'<br />Interpreti principali: Sara Adler, Nikol Leidman, Noa Knoller, Gera Sandler, Ma-nenita De Latorre, Bruria Albeck</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='640474706976088191-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='640474706976088191-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='640474706976088191-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/meduse_orig.jpg' rel='lightbox[gallery640474706976088191]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/meduse.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='640474706976088191-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='640474706976088191-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/full_orig.jpg' rel='lightbox[gallery640474706976088191]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/full.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='270' style='position:absolute;border:0;width:111.11%;top:0%;left:-5.56%' /></a></div></div></div></div><div id='640474706976088191-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='640474706976088191-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/un-immagine-del-film-meduse-49253_orig.jpg' rel='lightbox[gallery640474706976088191]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/un-immagine-del-film-meduse-49253.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='275' style='position:absolute;border:0;width:109.09%;top:0%;left:-4.55%' /></a></div></div></div></div><div id='640474706976088191-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='640474706976088191-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/una-scena-del-film-meduse-49249_orig.jpg' rel='lightbox[gallery640474706976088191]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/una-scena-del-film-meduse-49249.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/zaOKMeEDjII?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[FISH TANK - Sete di libertà]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/fish-tank-sete-di-liberta]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/fish-tank-sete-di-liberta#comments]]></comments><pubDate>Fri, 08 Jul 2016 10:17:36 GMT</pubDate><category><![CDATA[andrea arnold]]></category><category><![CDATA[cinema americano]]></category><category><![CDATA[michael fassbender]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/fish-tank-sete-di-liberta</guid><description><![CDATA[ L'irrequieta adolescente Mia (Katie Jarvis) vive con la madre Joanne (Kierston Wareing) e la sorellina Tyler (Rebecca Griffiths) in un caseggiato popolare della periferia inglese. In guerra col mondo intero, in lotta contro tutto e tutti, non frequenta la scuola, insulta e picchia le coetanee, litiga con i familiari e trascorre le giornata gironzolando per il quartiere. Come un pesce imprigionato in un acquario (da qui il titolo del film, Fish Tank), procede a tentoni alla ricerca di uno scopo  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:255px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/fish-tank-movie-poster.jpg?237" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Foto" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">L'irrequieta adolescente Mia (Katie Jarvis) vive con la madre Joanne (Kierston Wareing) e la sorellina Tyler (Rebecca Griffiths) in un caseggiato popolare della periferia inglese. In guerra col mondo intero, in lotta contro tutto e tutti, non frequenta la scuola, insulta e picchia le coetanee, litiga con i familiari e trascorre le giornata gironzolando per il quartiere. Come un pesce imprigionato in un acquario (da qui il titolo del film, <strong><font color="#200ded">Fish Tank</font></strong>), procede a tentoni alla ricerca di uno scopo che la salvi dallo squallore quotidiano e da una condizione verso la quale prova solo odio e disprezzo. Una vecchia cavalla bianca, che pascola accanto a una carovana di gitani, diventa il simbolo della sua sete di libert&agrave; (tanto che rischier&agrave; di mettersi in guai seri nel tentativo di slegarla).&nbsp;<br />Mia sembra placare la rabbia sorda che cova dentro di s&eacute; soltanto quando balla in una stanza vuota musica hip hop; la danza rappresenta l'unico elemento in grado di destare in lei un barlume di vitalit&agrave;, una pulsione/passione positiva in un mare di indifferenza e insofferenza. Del resto, la svampita Joanne pare comunque pi&ugrave; interessata a collezionare amanti disadattati che al benessere delle figlie e, purtroppo, anche la piccola Tyler sta intraprendendo lo stesso percorso della sorella maggiore.&nbsp;<br />Le cose cambiano all'arrivo di Conor (<strong><font color="#1e0be5">Michael Fassbender</font></strong>), nuova fiamma della madre, che da subito mostra attenzione per le due ragazze, le quali lamentano la mancanza di una figura paterna che si prenda cura di loro. Ma, se l'uomo conquista all'istante Tyler con un paio di sterline e un giro in macchina, il suo rapporto con Mia non inizia nel migliore dei modi: sceso in cucina dalla stanza di Joanne, si imbatte nell'adolescente mentre sta danzando di nascosto e lei, piena di vergogna, lo aggredisce verbalmente. Nonostante le pessime premesse, Conor non si fa intimorire dall'ostilit&agrave; della giovane, incoraggiandola invece a partecipare a un'audizione. Per la prima volta, Mia conosce qualcuno che desidera davvero esserle d'aiuto e starle vicino. Cos&igrave;, un passo alla volta, la sua barriera difensiva scricchiola e finisce per sgretolarsi, con conseguenze disastrose. L'attrazione morbosa, ricambiata, nei confronti del compagno della madre acuir&agrave; la gi&agrave; insostenibile rivalit&agrave; con quest'ultima e causer&agrave; una serie di eventi tragici dai risvolti inaspettati.<br /><br /><em>Fish Tank,</em> seconda opera della regista britannica <strong><font color="#210ee9">Andrea Arnold</font></strong>, gi&agrave; autrice del lungometraggio <em>Red Road</em> e di alcuni corti (tra i quali va ricordato <em>Wasp</em>, Oscar nel 2005), si &egrave; aggiudicato il Premio della Giuria al Festival di Cannes nel 2009, riconoscimento gi&agrave; vinto nel 2005 proprio con <em>Red Road</em> e riconquistato quest'anno con <em>American Honey</em>.<br />Con <em>Fish Tank</em> la Arnold batte sentieri gi&agrave; esplorati da Ken Loach e racconta la storia di un'adolescente inquieta, ennesima icona dei disadattati, di coloro che non possono permettersi false speranze perch&eacute; la periferia degradata dalla quale provengono ha segnato fin dalla nascita il loro destino. Ecco perch&eacute; l'intera vicenda ha un leggero retrogusto di gi&agrave; visto e alcune scene-simbolo (il tentativo di liberare la cavalla incatenata oppure la cattura di un pesce) rischiano di apparire scontate. Lo stesso discorso vale per la scelta della musica come unica via per affrancarsi dal ghetto. Tuttavia, grazie a una regia che segue Mia ovunque, la Arnold riesce a penetrare la sfera pi&ugrave; intima della ragazza e a carpirne i turbamenti e le sofferenze. Merito anche della freschezza interpretativa dell'esordiente <strong><font color="#1f0ceb">Katie Jarvis</font></strong>, notata per caso da un'agente in una stazione ferroviaria e poi scritturata. Non sono da meno Michael Fassbender e Kierston Wareing (che ha debuttato proprio con Ken Loach).&nbsp;<br />Tornando alla Jervis, &egrave; quasi impossibile non paragonarla ad altre giovanissime protagoniste femminili incontrate recentemente, ad esempio, nei lavori di C&eacute;line Sciamma (<em>Naissance des pieuvres</em>, <u><a target="_blank" href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/bande-de-filles-un-diamante-nel-cielo-della-vita">Bande de filles</a></u>) o in <em>Rosetta</em> dei fratelli Dardenne. <em>Fish Tank</em> pu&ograve; dunque diventare anche un'ottima occasione per riscoprire alcuni validi titoli dove splendide attrici in erba regalano emozioni vere.&nbsp;<br /><br />In onda su Rai Movie nella notte tra domenica 10 e luned&igrave; 11 luglio, alle ore 01.15.<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a target="_blank" href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html">Film in Tv</a></u><br /><br /><br /><em>Scheda tecnica&nbsp;</em><br /><br />Titolo originale: Fish Tank<br />Anno: 2009<br />Regia: Andrea Arnold<br />Sceneggiatura: Andrea Arnold<br />Fotografia: Robbie Ryan<br />Montaggio: Nicolas Chaudeurge<br />Musica: Phonso Martin (Steel Pulse)<br />Durata: 123'<br />Interpreti principali: Katie Jarvis, Kierston Wareing, Michael Fassbender e Rebecca Griffiths.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='739823311389272245-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='739823311389272245-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='739823311389272245-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/andrea7_orig.png' rel='lightbox[gallery739823311389272245]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/andrea7.png' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='739823311389272245-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='739823311389272245-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2010-fish-tank-004_orig.jpg' rel='lightbox[gallery739823311389272245]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2010-fish-tank-004.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='739823311389272245-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='739823311389272245-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/fish-tank-2_orig.jpg' rel='lightbox[gallery739823311389272245]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/fish-tank-2.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='739823311389272245-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='739823311389272245-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/fish-tank-michael-fassbender-27748871-1024-768_orig.jpg' rel='lightbox[gallery739823311389272245]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/fish-tank-michael-fassbender-27748871-1024-768.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/mTcrwJXAaPU?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[FUOCHI D'ARTIFICIO IN PIENO GIORNO - L'ora del riscatto]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/fuochi-dartificio-in-pieno-giorno-lora-del-riscatto]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/fuochi-dartificio-in-pieno-giorno-lora-del-riscatto#comments]]></comments><pubDate>Thu, 02 Jun 2016 09:55:30 GMT</pubDate><category><![CDATA[cinema orientale]]></category><category><![CDATA[fuochi d'artificio in pieno giorno]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/fuochi-dartificio-in-pieno-giorno-lora-del-riscatto</guid><description><![CDATA[ Nel 1999, nella Cina settentrionale, emergono le parti di un corpo umano in alcuni depositi di carbone, situati a parecchi chilometri di distanza l'uno dell'altro. Nel corso delle indagini, il detective Zhang (Liao Fan), che si occupa dell'insolito caso, interroga dei giovani sospetti, ma la situazione precipita quando uno dei fermati spara, ferendo Zhang e uccidendo due suoi colleghi. Una volta dimesso, all'uscita dell'ospedale il detective trova ad attenderlo l'amico/collega Wang (Yu Ailei).  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:262px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2405586.jpeg?244" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Nel 1999, nella Cina settentrionale, emergono le parti di un corpo umano in alcuni depositi di carbone, situati a parecchi chilometri di distanza l'uno dell'altro. Nel corso delle indagini, il detective Zhang (<strong><font color="#0c0cea">Liao Fan</font></strong>), che si occupa dell'insolito caso, interroga dei giovani sospetti, ma la situazione precipita quando uno dei fermati spara, ferendo Zhang e uccidendo due suoi colleghi. Una volta dimesso, all'uscita dell'ospedale il detective trova ad attenderlo l'amico/collega Wang (Yu Ailei). Assieme portano le ceneri della vittima alla moglie Wu (<strong><font color="#0808e6">Gwei Lun Mei</font></strong>), dopodich&eacute; l'auto di Wang inforca un tunnel e, all'uscita, una coltre di neve accoglie lo spettatore.&nbsp;<br />Siamo nel 2004. Addormentato lungo la strada c'&egrave; Zhang, di lato una moto parcheggiata. Una passante si ferma, sembra volergli prestare soccorso, ma poi scappa con la sua motocicletta. Il poliziotto non ha mai superato il trauma della sparatoria che ha causato la morte dei compagni. Perennemente ubriaco, ha lasciato le forze dell'ordine per lavorare come addetto alla sicurezza in una fabbrica.&nbsp;<br />Un giorno incontra Wang, che gli racconta di altre due strani omicidi accaduti nella provincia. Ancora una volta sono stati rinvenuti brandelli di cadavere, arti inferiori con addosso pattini da ghiaccio. Le somiglianze con l'assassinio del 1999 non si fermano per&ograve; al modus operandi. Infatti anche le due vittime pi&ugrave; recenti avevano una relazione con Wu, la moglie del primo uomo fatto a pezzi. La donna lavora in una lavanderia e Zhang inizia a frequentare il negozio e a seguirla per scoprire in che modo sia implicata in morti tanto cruente. Ma finisce pure per innamorarsene.<br /><br /><strong><font color="#0e0ee9">Fuochi d'artificio in pieno giorno</font></strong> &egrave; il terzo film del regista e sceneggiatore cinese <strong><font color="#0a0ae6">Diao Yi'nan</font></strong>. Per una volta il titolo italiano &egrave; stato ripreso letteralmente dall'originale <em>Bai Ri Yan Huo</em> e fa riferimento a un club dove si reca Zhang nel corso delle sue indagini, nonch&eacute; al celebre finale. La versione inglese invece &egrave; conosciuta come <em>Black Coal, Thin Ice</em>, gli elementi che caratterizzano la scena del crimine. Come ha spiegato lo stesso regista, i due titoli riassumono l&rsquo;essenza del suo lavoro perch&eacute; il carbone e il ghiaccio appartengono alla sfera della realt&agrave;, mentre i fuochi d'artificio con la luce del giorno sono riconducibili a un mondo fantastico, di cui noi abbiamo bisogno per sfuggire alla crudelt&agrave; della realt&agrave; stessa.<br />Nonostante i fuochi d'artificio, risulta difficile scovare un barlume di speranza per i protagonisti di questo cupissimo noir, dove a farla da padrone &egrave; il degrado dell'umanit&agrave;. Diao Yi'nan mette in scena un dramma in cui gli attori coinvolti vivono in balia degli eventi, prigionieri dell'ambiente malsano che li circonda, capaci di atti di violenza assolutamente gratuiti e del tutto indifferenti ai bisogni e alle emozioni propri e degli altri esseri umani. Viene da chiedersi quale sia il loro scopo nella vita, cosa li spinga ad alzarsi dal letto al mattino. L'inutilit&agrave; dell'uomo (anche il caso non si risolve certo per i meriti della polizia) e la sua condizione di miserabile insetto che galleggia in una pozza di melma colpiscono pi&ugrave; dei corpi smembrati. La Cina, come d'abitudine nelle produzioni dei suoi pi&ugrave; autorevoli registi, ne esce con le ossa rotte.&nbsp;<br />Non sono allora le foto dei piedi mutilati che calzano pattini da ghiaccio o le braccia che emergono dal carbone l&rsquo;aspetto pi&ugrave; terrificante di quest&rsquo;opera, bens&igrave; i minatori che ridono perch&eacute; pare sia stato ritrovato anche un seno in mezzo al carbone, o Zhang che tenta di abbracciare la sua amante e una collega di lavoro anche se le donne lo respingono con violenza (in quest'ultima occasione gli altri uomini presenti applaudono e non intervengono). E ancora: il cielo coperto da una putrescente coltre di smog, gli enormi bacini carboniferi, i quartieri anonimi e alienanti dove la presenza umana diventa quasi impercettibile, i muri all'interno degli edifici coperti da una patina stratificata di sporco e l'ingrediente &ldquo;estraneo&rdquo; rinvenuto in una zuppa servita in un bus arrugginito riconvertito in ristorante.&nbsp;<br />Pur rispettando gli stilemi del genere noir, <em>Fuochi d'artificio in pieno giorno</em> &egrave; dunque e soprattutto un&rsquo;amara riflessione sui mali della societ&agrave; contemporanea, premiata con l'Orso d'oro per il miglior film e l'Orso d'argento per il miglior attore a Liao Fan al Festival di Berlino nel 2014.<br /><br />In onda su RaiMovie, venerd&igrave; 3 giugno, ore 23.15.<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a target="_blank" href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html">Film in Tv</a></u><br /><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: Bai Ri Yan Huo<br />Anno: 2014<br />Regia: &nbsp;Diao Yi'nan&nbsp;<br />Sceneggiatura: &nbsp;Diao Yi'nan<br />Fotografia: Dong Jingsong&nbsp;<br />Montaggio: Yang Hongyu&nbsp;<br />Musica: Wen Zi&nbsp;<br />Durata: 106'<br />Interpreti principali: Liao Fan, Gwei Lun Mei, Wang Xuebing, Wang Jingchung, Yu Ailei.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='981813065970826048-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='981813065970826048-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='981813065970826048-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/8900317_orig.jpg' rel='lightbox[gallery981813065970826048]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/8900317.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='220' style='position:absolute;border:0;width:136.36%;top:0%;left:-18.18%' /></a></div></div></div></div><div id='981813065970826048-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='981813065970826048-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1745912_orig.jpg' rel='lightbox[gallery981813065970826048]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1745912.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='981813065970826048-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='981813065970826048-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2790508_orig.jpg' rel='lightbox[gallery981813065970826048]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2790508.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='228' style='position:absolute;border:0;width:131.58%;top:0%;left:-15.79%' /></a></div></div></div></div><div id='981813065970826048-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='981813065970826048-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/8750628_orig.jpg' rel='lightbox[gallery981813065970826048]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/8750628.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='224' style='position:absolute;border:0;width:133.93%;top:0%;left:-16.96%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/v5_XmDRp1Lk?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[PUSSY RIOT - Una preghiera punk per la libertà]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/pussy-riot-una-preghiera-punk-per-la-liberta]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/pussy-riot-una-preghiera-punk-per-la-liberta#comments]]></comments><pubDate>Mon, 07 Dec 2015 12:19:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[pussy riot]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/pussy-riot-una-preghiera-punk-per-la-liberta</guid><description><![CDATA[ Nel febbraio 2012 il collettivo russo Pussy Riot organizza un'incursione nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca per recitare una &ldquo;preghiera punk&rdquo; che contiene slogan come: &ldquo;Madre di Dio diventa femminista&rdquo; e &ldquo;Madre di Dio liberaci da Putin&rdquo;. La performance per&ograve; dura soltanto trenta secondi, poich&eacute; la polizia interviene all'istante.&#8203;Tre attiviste, Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich, sono accusate di atti  [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:266px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/5603150.jpg?248" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Nel febbraio 2012 il collettivo russo <strong><font color="#1a0ee9">Pussy Riot</font></strong> organizza un'incursione nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca per recitare una &ldquo;preghiera punk&rdquo; che contiene slogan come: &ldquo;Madre di Dio diventa femminista&rdquo; e &ldquo;Madre di Dio liberaci da Putin&rdquo;. La performance per&ograve; dura soltanto trenta secondi, poich&eacute; la polizia interviene all'istante.<br />&#8203;Tre attiviste, Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Yekaterina Samutsevich, sono accusate di atti di teppismo e istigazione all'odio religioso. Pochi giorni dopo vengono arrestate e condotte in carcere. Le autorit&agrave; non vogliono concedere sconti. Anzi, va inflitta loro una condanna esemplare per non creare pericolosi precedenti. Anche perch&eacute; il clero russo non ha affatto gradito, per usare un eufemismo.&nbsp;<br />Durissima &egrave; pure la reazione del popolo, offeso perch&eacute; considera un sacrilegio e una blasfemia l'esibizione delle tre donne. Nonostante questo, Masha, Nadia e Katia continuano la loro battaglia e, durante l'intero corso del processo, osano sfidare, alla luce del sole e con ammirevole coraggio, il potere politico ed ecclesiastico. Spiegano che l'atto eversivo delle Pussy Riot non intendeva mancare di rispetto alla religione, ma denunciare l'alleanza tra Stato e Chiesa, di cui la Cattedrale &egrave;, secondo il loro punto di vista, la simbolica rappresentazione. Attaccano Putin su tutti i fronti, adottano un linguaggio esplicito, usando termini quali regime totalitario, repressione e processo farsa (che sa tanto di vendetta personale dello stesso Presidente).&nbsp;<br />In effetti alle attiviste non &egrave; quasi mai concessa la parola e il verdetto (emesso nell'agosto del 2012) le condanna a due anni di reclusione da scontare in una colonia penale. Fuori dall'aula (e in Occidente) non mancano i sostenitori delle giovani. Chiedono a gran voce la loro scarcerazione e una Russia senza Putin, che dal canto suo dichiara di dover proteggere i sentimenti dei credenti, gi&agrave; cos&igrave; tanto provati dall'ateismo imposto dai bolscevichi (nel 1931 un ministro di Stalin fece abbattere la Cattedrale di Cristo Salvatore e in seguito sulla stessa area venne costruita un'enorme piscina).<br />Presentato nel 2013 al Sundance Festival, <strong><font color="#1f12eb">Pussy Riot &ndash; A Punk Prayer</font></strong> di Mike Lerner e &nbsp;Maxim Pozdorovkin (<em>Capital</em>) &egrave; un documentario che regala un interessante spaccato della Federazione Russa dei giorni nostri. Un Paese, prigioniero della tradizione, dove sono tollerate frange estremiste ortodosse che indossano magliette con la scritta &ldquo;Ortodossia o morte&rdquo; e si considerano le tre Pussy Riot come peccatrici da punire se non, addirittura, come pericolosi demoni.&nbsp;<br />Attraverso le interviste ai genitori delle ragazze, il pubblico ha l'occasione non solo di conoscere particolari dell'infanzia di Nadia, Masha e Katia, ma anche gli eventi storici che &nbsp;hanno segnato e cambiato per sempre la vita del popolo russo. I parenti delle Pussy Riot rispecchiano quella parte di popolazione che si sta svegliando dopo un lungo torpore, trova inaccettabili i metodi putiniani e prende finalmente coscienza dell'intolleranza e del sessismo diffusi, nonch&eacute; delle continue violazioni dei diritti umani.<br /><br />Nell'ottobre 2012, Yekaterina Samutsevich &egrave; scarcerata dopo il processo d'appello. Le altre due attiviste, Maria Alyokhina e Nadezhda Tolokonnikova, sono invece rilasciate nel dicembre 2013, grazie a un'amnistia concessa dalla Duma (e nonostante il parere contrario di Vladimir Putin).&nbsp;<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />In onda su Laeffe, mercoled&igrave; 9 dicembre ore 00.10<br /><br />&#8203;Sezione di riferimento: <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html">Film in Tv</a></u><br /><br />&nbsp;<br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: Pussy Riot &ndash; A Punk Prayer<br />Anno: 2013<br />Regia: Mike Lerner, Maxim Pozdorovkin<br />Fotografia: Antony Butts<br />Genere: documentario<br />Durata: 88'<br />Interpreti principali: Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova, Yekaterina Samutsevich</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='469245490115162253-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='469245490115162253-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='469245490115162253-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1099923_orig.jpg' rel='lightbox[gallery469245490115162253]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Pussy Riot - A Punk Prayer, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1099923.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='274' style='position:absolute;border:0;width:109.49%;top:0%;left:-4.74%' /></a></div></div></div></div><div id='469245490115162253-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='469245490115162253-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4423442_orig.jpg' rel='lightbox[gallery469245490115162253]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Pussy Riot - A Punk Prayer, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4423442.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='469245490115162253-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='469245490115162253-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3075208_orig.jpg' rel='lightbox[gallery469245490115162253]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Pussy Riot - A Punk Prayer, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3075208.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><div id='469245490115162253-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='469245490115162253-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4213697_orig.jpg' rel='lightbox[gallery469245490115162253]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Pussy Riot - A Punk Prayer, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4213697.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='249' style='position:absolute;border:0;width:120.48%;top:0%;left:-10.24%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/E8K8WRRzbQs?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[À BOUT PORTANT (Point Blank) - All'ultimo respiro]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/a-bout-portant-point-blank-allultimo-respiro]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/a-bout-portant-point-blank-allultimo-respiro#comments]]></comments><pubDate>Tue, 30 Jun 2015 22:27:36 GMT</pubDate><category><![CDATA[cinema francese]]></category><category><![CDATA[gilles lellouche]]></category><category><![CDATA[point blank]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/a-bout-portant-point-blank-allultimo-respiro</guid><description><![CDATA[ L'allievo infermiere Samuel Pierret (Gilles Lellouche) &egrave; sposato con Nadia (Elena Anaya), che &egrave; in attesa della loro prima figlia. Sono una coppia come milioni di altre, con una vita forse monotona ma tranquilla. L'esistenza dei Pierret subisce un cambiamento radicale e traumatico quando, senza un apparente motivo, Nadia viene rapita. I sequestratori in seguito contattano Samuel e gli sottopongono un odioso ricatto. Per garantire l'incolumit&agrave; della moglie e della loro bambi [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;z-index:10;width:274px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4375140.jpg?256" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Immagine" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">L'allievo infermiere Samuel Pierret (<strong><font color="#120be4">Gilles Lellouche</font></strong>) &egrave; sposato con Nadia (<strong><font color="#1f0ce5">Elena Anaya</font></strong>), che &egrave; in attesa della loro prima figlia. Sono una coppia come milioni di altre, con una vita forse monotona ma tranquilla. L'esistenza dei Pierret subisce un cambiamento radicale e traumatico quando, senza un apparente motivo, Nadia viene rapita. I sequestratori in seguito contattano Samuel e gli sottopongono un odioso ricatto. Per garantire l'incolumit&agrave; della moglie e della loro bambina, dovr&agrave; aiutare un pregiudicato gravemente ferito. Hugo Sartet (<strong><font color="#2208e5">Roschdy Zem</font></strong>), questo &egrave; il nome dell&rsquo;uomo, &egrave; ricoverato in un reparto dell'ospedale dove l&rsquo;infermiere lavora. Qualcuno ha tentato di ucciderlo e i suoi complici vogliono che esca sano e salvo dal nosocomio.&nbsp;<br />Nonostante il delinquente sia sorvegliato da un agente di polizia, Pierret non pu&ograve; far altro che assecondare le richieste dei rapitori, che gli hanno concesso soltanto tre ore per portare a termine la missione. Diventato suo malgrado complice del criminale e incastrato da un manipolo di poliziotti corrotti, Samuel finisce per trasformarsi in un perfetto capro espiatorio. Caduto in una trappola mortale, pu&ograve; contare solo sul sostegno di Sartet, a cui &egrave; legato da un destino beffardo. Ma intanto il tempo scorre inesorabile e la vita di Nadia &egrave; appesa a un filo.<br /><br />Dopo <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/pour-elle-liberta-criminale" target="_blank" title="">Pour Elle</a></u>, suo primo lungometraggio, <strong><font color="#1d0ae6">Fred Cavay&eacute;</font></strong> ripropone la storia di una famiglia qualsiasi, la cui serenit&agrave; &egrave; distrutta da un episodio improvviso e imprevisto, un evento che comunque non dipende dalla volont&agrave; dei protagonisti. Un inizio quasi fotocopia accomuna infatti <strong><font color="#1b08e4">&Agrave; bout portant</font></strong> (conosciuto anche con il titolo <em>Point Blank</em>) e il film d'esordio del regista francese. I punti in comune non si fermano qui: Samuel, come Julien Auclert (Vincent Lindon) in <em>Pour Elle</em>, dopo il comprensibile trauma della prima ora, supera il senso d'impotenza e la frustrazione per difendere con le unghie e con i denti ci&ograve; che ha di pi&ugrave; caro. L'uomo qualunque diventa una sorta di eroe pronto a tutto pur di salvare la moglie. Samuel appare pi&ugrave; maldestro di Julien, ma entrambi sono disposti a sconfinare nel mondo dell'illegalit&agrave; per ottenere una giustizia che la legge non pu&ograve; garantire. Non a caso&nbsp;sar&agrave; grazie al pregiudicato Sartet che Pierret riuscir&agrave; a liberare Nadia e dimostrare la propria innocenza. Ecco dunque che il ruolo di <em>giusto</em> va senz'altro assegnato al malvivente spietato, che adotta per&ograve; un codice morale assente tra i membri corrotti delle forze dell'ordine.<br />Per tutta la durata del film si respira l'ansia vissuta da Samuel, preoccupato di arrivare troppo tardi; il ritmo frenetico scandisce la folle corsa contro il tempo, che si concluder&agrave; in una stazione di polizia. Ma se in <em>Pour Elle</em> la metodicit&agrave; e l'acquisita freddezza consentono a Julien di raggiungere la meta, in <em>&Agrave; bout portant</em> prevale la confusione e il lieto fine arriver&agrave; soltanto dopo una serie di caotiche vicissitudini. Non sempre la sceneggiatura riesce a stare al passo con la vertiginosa sequenza degli eventi e non mancano incongruenze nella trama, specie nei momenti risolutivi della vicenda, che Cavay&eacute; sembra volere concludere con troppa fretta.<br />Tuttavia <em>&Agrave; bout portant</em> &egrave; un polar per nulla disprezzabile, che non merita l'etichetta di brutta copia di <em>Pour Elle</em>, sebbene il primo lungometraggio del regista francese sia senza dubbio pi&ugrave; efficace. L'ottima interpretazione di Vincent Lindon fa di sicuro la differenza anche perch&eacute; il Samuel di Gilles Lellouche non convince fino in fondo. Colpisce invece la figura di Hugo Sartet, probabilmente il vero protagonista del film, di cui&nbsp;esiste un remake sudcoreano uscito in patria nel 2014 con il titolo <em>Target</em> (<em>Pyojeok</em>).<br /><br />In onda su Rai 4, sabato 4 luglio, ore 12.55.<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html" title="">Film in Televisione</a></u><br /><br />Articoli correlati Gilles Lellouche:&nbsp;<u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/therese-desqueyroux-il-saluto-di-claude-miller" target="_blank" title="">Th&eacute;r&egrave;se Desqueyroux</a></u><br /><br />Articoli correlati Vincent Lindon:&nbsp;<u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/pour-elle-liberta-criminale" target="_blank" title="">Pour Elle</a></u> &nbsp; &nbsp; <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/les-salauds-macerie-di-una-civilta-decomposta" target="_blank" title="">Les Salauds</a></u> &nbsp; &nbsp; <a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-francese/quelques-heures-de-printemps-il-lungo-addio" target="_blank" title=""><u>Quelques heures de printemps</u></a> &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br /><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: &Agrave; bout portant<br />Anno: Francia, 2010<br />Regia: Fred Cavay&eacute;<br />Sceneggiatura: Fred Cavay&eacute;, Guillaume Lemans<br />Fotografia: Alain Duplantier<br />Durata: 84'<br />Interpreti principali: Gilles Lellouche, Roschdy Zem, G&eacute;rard Lanvin, Elena Anaya, Mireille Perrier, Claire P&eacute;rot.<br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='250075075672976629-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='250075075672976629-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='250075075672976629-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1836994_orig.jpg' rel='lightbox[gallery250075075672976629]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='A bout portant, Point Blank, 2010, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1836994.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='250075075672976629-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='250075075672976629-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1021283_orig.jpeg' rel='lightbox[gallery250075075672976629]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='A bout portant, Point Blank, 2010, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/1021283.jpeg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><div id='250075075672976629-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='250075075672976629-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4479230_orig.jpg' rel='lightbox[gallery250075075672976629]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='A bout portant, Point Blank, 2010, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4479230.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='217' style='position:absolute;border:0;width:138.25%;top:0%;left:-19.12%' /></a></div></div></div></div><div id='250075075672976629-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='250075075672976629-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/573079_orig.jpg' rel='lightbox[gallery250075075672976629]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='A bout portant, Point Blank, 2010, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/573079.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/zWmhKow4zTw?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[13 ASSASSINI - Samurai, ultimo atto]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/13-assassini-samurai-ultimo-atto]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/13-assassini-samurai-ultimo-atto#comments]]></comments><pubDate>Thu, 18 Dec 2014 11:27:07 GMT</pubDate><category><![CDATA[13 assassini]]></category><category><![CDATA[cinema orientale]]></category><category><![CDATA[takashi miile]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/13-assassini-samurai-ultimo-atto</guid><description><![CDATA[ Non &egrave; facile scrivere, senza risultare banali, di Takashi Miike, autore eclettico e imprevedibile tra i pi&ugrave; talentuosi del cinema contemporaneo. La sua produzione filmica, sterminata se non ipertrofica, spazia dall'horror allo splatter, dal thriller allo &ldquo;yakuza film&rdquo;, dal western alla trasposizione cinematografica di manga. Rainy Dog (1997), Audition (1999), Dead or Alive (1999), Visitor Q (2001), Ichi The Killer (2001), Gozu (2003) e Izo (2004) sono solo alcuni tra i [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;z-index:10;width:240px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2021773.jpg?222" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Non &egrave; facile scrivere, senza risultare banali, di <strong><font color="#0909ea">Takashi Miike</font></strong>, autore eclettico e imprevedibile tra i pi&ugrave; talentuosi del cinema contemporaneo. La sua produzione filmica, sterminata se non ipertrofica, spazia dall'horror allo splatter, dal thriller allo &ldquo;yakuza film&rdquo;, dal western alla trasposizione cinematografica di manga. <em style="">Rainy Dog</em> (1997), <em style="">Audition </em>(1999), <em style="">Dead or Alive </em>(1999), <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/horror/visitor-q-recensione-autopsia-della-famiglia" target="_blank">Visitor Q</a></u> (2001), <em style="">Ichi The Killer</em> (2001), <em style="">Gozu</em> (2003) e <em style="">Izo </em>(2004) sono solo alcuni tra i titoli pi&ugrave; significativi del regista giapponese.<br /> Con <strong><font color="#0d1ae3">13 Assassini</font></strong> (2010), remake dell'omonima pellicola diretta da Eiichi Kudo nel 1963, Miike d&agrave; vita a un capolavoro complesso e raffinato, dove la ricerca estetica e la cura del particolare si notano in ogni inquadratura. Il cineasta si spinge fino alla perfezione per realizzare il suo personalissimo &ldquo;cappa e spada&rdquo; (<em style="">Jidai geki</em> in giapponese), restando per&ograve; fedele alla tradizione del genere. <br /> Giappone, 1844: Naritsugu, fratellastro dello shogun, &egrave; un signore feudale spietato, privo di umanit&agrave;. Per porre fine alle sue nefandezze, lo shogun in persona convoca il nobile samurai Shinzaemon Shimada e gli ordina di uccidere il fratello. Shinzaemon arruola quindi un manipolo di valorosi guerrieri e organizza un'imboscata ai danni dell'esercito del feudatario, attirando i militari in un isolato villaggio di montagna. Il piano purtroppo  fallisce miseramente a causa della superiorit&agrave; numerica dei duecento uomini comandati dal perfido Hanbei, nemico di vecchia data di Shimada. Per i tredici samurai, caduti in una trappola micidiale, esiste un'unica soluzione: avventurarsi in una missione suicida. Ma la morte sopraggiunger&agrave; soltanto al termine di un'estenuante battaglia. <br /> Le vicende narrate si svolgono durante il periodo Tokugawa (altrimenti conosciuto come periodo Edo, 1603-1868). A breve, le trasformazioni in atto nel Paese del Sol Levante proietteranno i Giapponesi dal medioevo alla modernit&agrave;; un cambiamento inevitabile e traumatico. <em style="">13 Assassini</em> &egrave; un omaggio alla figura del samurai, o meglio, alla sua  inesorabile decadenza. Nell'inutile carneficina finale, il combattente senza macchia, che preferisce perdere la vita che l'onore, non pu&ograve; far altro che andare incontro alla morte. &Egrave; il canto del cigno del guerriero puro, che perde cos&igrave; la propria funzione nella societ&agrave;, sostituito da un esercito regolare durante la <em style="">Restaurazione Meiji </em>(ci&ograve; nonostante il <em style="">B</em><em style="">u</em><em style="">shid</em><em style="">&#333;</em>, il codice etico dei samurai, gioca ancora un ruolo importante nel Giappone odierno). Rispetto a <em style="">Sukiyaki Western Django</em> (2007), dove prevale il gusto per il pulp, in <em style="">13 Assassini</em> Miike smorza in parte i toni per mettere in scena un'opera epica, il poetico addio a un eroe romantico entrato oramai nella leggenda. <br /> Ottimi gli attori, con una menzione speciale a <strong><font color="#1508e6">K&#333;ji Yakusho</font></strong>, splendido Shinzaemon, e a Koyata (<strong><font color="#0f0fdf">Y&#363;suke Iseya</font></strong>), il tredicesimo &ldquo;assassino&rdquo;, che non  &egrave; un autentico <em style="">ronin</em>, ma un vagabondo che si unisce in seguito al gruppo. Pi&ugrave; scemo del villaggio che soldato, &egrave; l'elemento comico della tragedia, protagonista principale degli episodi in cui pi&ugrave; emerge il caratteristico humour nero di Miike. <br /> A giudizio di chi scrive, uno tra i pi&ugrave; riusciti film di samurai, in ideale compagnia di classici come <em style="">Rashomon</em> (1950) di Akira Kurosawa e <em style="">Seppuku</em> (1962) di Masaki Kobayashi.  <br /><br />In onda su Rai 4, luned&igrave; 22 dicembre alle 00.45.<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html" title="">Film in Tv</a></u><br /> <br /><br />  <em>Scheda tecnica</em><br /><br /> Titolo originale: <em style="">J</em><em style="">&ucirc;</em><em style="">san-nin no shikaku</em><br /> Anno: 2010<br /> Regia: Takashi Miike<br /> Sceneggiatura: Kaneo Ikegami, Daisuke Tengan.<br /> Fotografia: Nobuyasu Kita<br /> Durata: 141'<br /> Interpreti principali: K&#333;ji Yakusho, Hiroki Matsukata, Takayuki Yamada, Kazuki Namioka, Tsuyoshi Ihara.<br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='389292302733311149-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'> <div id='389292302733311149-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='389292302733311149-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3506174_orig.jpg' rel='lightbox[gallery389292302733311149]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='13 assassini, Takashi Miike, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3506174.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div></div><div id='389292302733311149-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='389292302733311149-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/90869_orig.jpg' rel='lightbox[gallery389292302733311149]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='13 assassini, Takashi Miike, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/90869.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='200' style='position:absolute;border:0;width:150%;top:0%;left:-25%' /></a></div></div></div></div></div><div id='389292302733311149-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='389292302733311149-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/9979702_orig.jpg' rel='lightbox[gallery389292302733311149]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='13 assassini, Takashi Miike, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/9979702.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='184' style='position:absolute;border:0;width:163.04%;top:0%;left:-31.52%' /></a></div></div></div></div></div><div id='389292302733311149-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='389292302733311149-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/6401291_orig.jpg' rel='lightbox[gallery389292302733311149]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='13 assassini, Takashi Miike, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/6401291.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='266' style='position:absolute;border:0;width:112.78%;top:0%;left:-6.39%' /></a></div></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span> </div>  				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/-8XazKSUqJY?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[L'UOMO SENZA PASSATO - La fiaba dell'altruismo]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/luomo-senza-passato-la-fiaba-dellaltruismo]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/luomo-senza-passato-la-fiaba-dellaltruismo#comments]]></comments><pubDate>Sun, 02 Nov 2014 17:33:19 GMT</pubDate><category><![CDATA[aki kaurismaki]]></category><category><![CDATA[l'uomo senza passato]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/luomo-senza-passato-la-fiaba-dellaltruismo</guid><description><![CDATA[ Appena giunto alla stazione ferroviaria di Helsinki, M. (Markku Peltola) viene derubato e brutalmente picchiato da un gruppo di teppisti. Ricoverato in fin di vita all'ospedale, si risveglia all'improvviso, si toglie le bende e scappa. La sua fuga termina in riva al mare, dove due bambini lo scovano tra gli scogli, privo di sensi. I ragazzini avvisano i genitori, che curano lo sconosciuto e lo accolgono nella loro casa, un container.&nbsp;L'uomo si riprende completamente, ma non ricorda pi&ugra [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;z-index:10;width:241px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3146617.jpg?223" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Appena giunto alla stazione ferroviaria di Helsinki, M. (<strong><font color="#180be2">Markku Peltola</font></strong>) viene derubato e brutalmente picchiato da un gruppo di teppisti. Ricoverato in fin di vita all'ospedale, si risveglia all'improvviso, si toglie le bende e scappa. La sua fuga termina in riva al mare, dove due bambini lo scovano tra gli scogli, privo di sensi. I ragazzini avvisano i genitori, che curano lo sconosciuto e lo accolgono nella loro casa, un container.&nbsp;<br />L'uomo si riprende completamente, ma non ricorda pi&ugrave; nulla del suo passato, nemmeno il proprio nome. Si stabilisce quindi nella baraccopoli e inizia una nuova vita tra gli indigenti della capitale finlandese. Prende in affitto un container abbandonato da Anttila, avido guardiano corrotto, lo arreda con mobili usati (riuscendo persino a recuperare un juke box) e coltiva un orticello.&nbsp;<br />Una sera conosce Irma (<strong><font color="#120ce9">Kati Outinen</font></strong>), una volontaria dell'Esercito della Salvezza e se ne innamora. La donna, che lo ricambia da subito, gli procura degli abiti &ldquo;decenti&rdquo; e gli trova un impiego. Coinvolto senza essere colpevole in una rapina in banca, viene scagionato dall'accusa di furto, ma ugualmente trattenuto dalla polizia, che non crede alla temporanea amnesia. Un avvocato inviato dall'Esercito della Salvezza riesce a farlo rilasciare, ma la sua foto viene divulgata sui giornali e la moglie lo riconosce. M. non vuole abbandonare Irma, ma lei lo convince a tornare a casa, dove per&ograve; scopre di essere separato da tempo. Dopo aver abbracciato l'ex consorte, raggiunge immediatamente Helsinki, per iniziare una nuova vita con la donna che ama.<br />Secondo capitolo della trilogia dedicata alla Finlandia, che comprende anche <em>Nuvole in viaggio</em> (1996) e <em>Le luci della sera</em> (2006), <strong><font color="#1f0ce4">L'uomo senza passato</font></strong> concede forse uno spiraglio di speranza alla decadenza dell'umanit&agrave;, che sembra subire un'inversione di tendenza attraverso il riscatto degli indigenti; un riscatto che premia coloro che sono mossi dal coraggio e dall'amore. Il cineasta contrappone l'altruismo, la disponibilit&agrave; e il forte spirito di solidariet&agrave; che contraddistinguono i reietti all'avidit&agrave; del guardiano e all'insensibilit&agrave; dei poliziotti. La ricchezza materiale si accompagna dunque alla povert&agrave; spirituale e di ci&ograve; si accorge ad esempio Hannibal, il &ldquo;temibile&rdquo; cane di Anttila, che senza indugio abbandona il padrone per seguire M. nel container.&nbsp;<br /><em>L'uomo senza passato</em> &egrave; il film che colloca irrevocabilmente <strong><font color="#240bdf">Aki Kaurism&auml;ki</font></strong> tra gli assoluti maestri del cinema contemporaneo. Un'opera intensa dove la fotografia del fedele Timo Salminen, i dialoghi essenziali e malinconici alternati a battute fulminanti, un consolidato team di attori senza pari e una meravigliosa colonna sonora si incastrano alla perfezione regalando al pubblico una splendida fiaba con un (probabile) lieto fine.&nbsp;<br />Kaurism&auml;ki, convinto pessimista e sostenitore dell'ineluttabile declino dell'umanit&agrave;, &nbsp;racconta appunto una storia incantata, avvalendosi anche dell'inusuale utilizzo di colori caldi; ma l'unica vera nota positiva risiede nel presente, nella possibilit&agrave; di concedersi una seconda occasione e di ricominciare daccapo. L'happy end si dissolve per&ograve; con i titoli di coda, perch&eacute; M. e Irma camminano mano nella mano verso un futuro che di certo fiabesco non sar&agrave;.<br />Alcune curiosit&agrave;: la foto incorniciata di <strong><font color="#160ade">Matti Pellonp&auml;&auml;</font></strong> compare in un'inquadratura all'interno di un bar: &egrave; un omaggio del regista al suo amico e attore feticcio, protagonista di tante sue opere e deceduto nel 1995. Cantante molto nota in Finlandia, Annikki T&auml;hti, la direttrice del magazzino dell'Esercito della Salvezza, si esibisce interpretando il brano che l'ha resa celebre. Hannibal sembra sia figlio e nipote dei cani apparsi in precedenti film di Kaurism&auml;ki. Il film ha ricevuto il Gran Premio della Giuria e la Palma per la miglior interpretazione femminile a Kati Outinen al 55&deg; Festival di Cannes.&nbsp;<br /><br /><span style="line-height: 1.5; background-color: initial;"><strong>Serena Casagrande</strong></span><br /><br /><span style="">Su Rai Movie, mercoled&igrave; 5 novembre, ore 00.35.<br /></span><br />Sezione di riferimento: <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html">Film in Tv</a></u><br /><br /><br /><em>Scheda tecnica</em><br /><br />Titolo originale: Mies vailla menneisyytt&auml;<br />Anno: 2002<br />Regia: Aki Kaurism&auml;ki<br />Sceneggiatura: Aki Kaurism&auml;ki<br />Fotografia: Timo Salminen<br />Durata: 97'<br />Interpreti principali: Markku Peltola, Kati Outinen, Juhani Niemel&auml;, Annikki T&auml;hti, Kaija Pakarinen, Sakari Kuosmanen.<br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='266140046361789444-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'> <div id='266140046361789444-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='266140046361789444-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4098825_orig.jpg' rel='lightbox[gallery266140046361789444]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='L&#x27;uomo senza passato, 2002, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4098825.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='291' style='position:absolute;border:0;width:103.09%;top:0%;left:-1.55%' /></a></div></div></div></div></div><div id='266140046361789444-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='266140046361789444-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3311537_orig.jpg' rel='lightbox[gallery266140046361789444]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='L&#x27;uomo senza passato, 2002, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3311537.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='215' style='position:absolute;border:0;width:139.53%;top:0%;left:-19.77%' /></a></div></div></div></div></div><div id='266140046361789444-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='266140046361789444-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/9634578_orig.png' rel='lightbox[gallery266140046361789444]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='L&#x27;uomo senza passato, 2002, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/9634578.png' class='galleryImage' _width='400' _height='219' style='position:absolute;border:0;width:136.99%;top:0%;left:-18.49%' /></a></div></div></div></div></div><div id='266140046361789444-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='266140046361789444-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3038808_orig.png' rel='lightbox[gallery266140046361789444]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='L&#x27;uomo senza passato, 2002, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3038808.png' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span> </div>  				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/e3oz-ZPtDbw?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[THE STORY OF MIKKO NISKANEN - Otto colpi mortali]]></title><link><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/the-story-of-mikko-niskanen-otto-colpi-mortali]]></link><comments><![CDATA[http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/the-story-of-mikko-niskanen-otto-colpi-mortali#comments]]></comments><pubDate>Wed, 01 Oct 2014 09:44:15 GMT</pubDate><category><![CDATA[the story of mikko niskanen]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.orizzontidigloria.com/film-in-tv/the-story-of-mikko-niskanen-otto-colpi-mortali</guid><description><![CDATA[ The story of Mikko Niskanen &egrave; un documentario girato per la televisione finlandese dal cineasta di rara intelligenza Peter von Bagh, scomparso lo scorso 17 settembre a soli 71 anni. Il film, strutturato in tre parti, vuole essere un omaggio che von Bagh tributa a un regista, sceneggiatore e attore semisconosciuto al di fuori dei confini del suo Paese natale, lo straordinario Mikko Niskanen.&nbsp;Figura fondamentale nel panorama cinematografico della Finlandia, Niskanen ha diretto pi&ugra [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;z-index:10;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/2378865.jpg?187" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><em>The story of Mikko Niskanen</em> &egrave; un documentario girato per la televisione finlandese dal cineasta di rara intelligenza <strong><font color="#2a09e9">Peter von Bagh</font></strong>, scomparso lo scorso 17 settembre a soli 71 anni. Il film, strutturato in tre parti, vuole essere un omaggio che von Bagh tributa a un regista, sceneggiatore e attore semisconosciuto al di fuori dei confini del suo Paese natale, lo straordinario <strong><font color="#2006ea">Mikko Niskanen</font></strong>.&nbsp;<br />Figura fondamentale nel panorama cinematografico della Finlandia, Niskanen ha diretto pi&ugrave; di quaranta pellicole, tra le quali campeggia <em>Eight Deadly Shots</em> (<em>Kahdeksan surmanluotia</em>, 1972), una miniserie televisiva di cinque ore e 16 minuti considerata il capolavoro assoluto del cinema finnico (opinione condivisa anche da un altro mostro sacro della regia nordica: Aki Kaurism&auml;ki). Ispirato a una storia vera, il film racconta le vicende di Pasi (lo stesso Niskanen), un povero contadino che uccide quattro poliziotti intenzionati ad arrestarlo per ubriachezza molesta. Il primo episodio si apre con il rumore secco di colpi di fucile, otto spari che si disperdono nella campagna innevata; in seguito un lungo flashback rivela le disperate circostanze che hanno condotto l&rsquo;omicida all&rsquo;alcolismo e alla violenza: Pasi &egrave; il simbolo dei cambiamenti sociali avvenuti in Finlandia a partire dal secondo dopoguerra, e rappresenta la conclusione di un'era, il decadimento di un modello economico basato sull'agricoltura. Non a caso, von Bagh ha definito <em>Eight Deadly Shots</em> un dramma epico, dove Niskanen narra le difficolt&agrave; esistenziali con uno stile tipico di Zola.&nbsp;<br />Nel pregevole documentario si comprende chiaramente come l'infanzia del cineasta coincida con un periodo chiave della storia finlandese, dato che ha vissuto in prima persona il doloroso processo responsabile della scomparsa della vita rurale (tematica da sempre cara al regista). Von Bagh analizza il contesto all'interno del quale &egrave; stato concepito e si &egrave; sviluppato <em>Eight Deadly Shots</em>, attraverso filmati e conversazioni con familiari e amici, interviste e stralci di pellicola, mettendo in evidenza come vi sia una sorta di identificazione tra il maestro e il contadino Pasi.&nbsp;<br /><strong><font color="#2107e8">The story of Mikko Niskanen</font></strong> &egrave; dunque un documento eccezionale, ricco di umanit&agrave;, indispensabile per avvicinarsi all'opera di un artista che merita senza dubbio di essere (ri)scoperto. Ed &egrave; pure un'imperdibile occasione per apprezzare ancora una volta l'immenso talento del compianto Peter von Bagh, un'autorevolissima figura di riferimento per la cinematografia finlandese e mondiale.&nbsp;<br />Regista, sceneggiatore, attore, scrittore, critico e storico del cinema, von Bagh &egrave; nato ad Helsinki nel 1943. Ha girato pi&ugrave; di cinquanta documentari (tra i quali Helsinki Forever del 2008), ha diretto il Finnish Film Archive dal 1966 al 1969 ed &egrave; stato caporedattore della rivista di cinema Filmihullu. A von Bagh &egrave; attribuita la scoperta di <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/cinema-europeo/ombre-nel-paradiso-il-riscatto-degli-ultimi" target="_blank" title="">Aki Kaurism&auml;ki</a></u>, con il quale ha avviato svariate collaborazioni: dalle apparizioni in alcuni dei suoi film (<em>Nuvole in viaggio</em>, <em>Juha</em>, <em>L'uomo senza passato</em>) alla fondazione, con Aki e il fratello Mika, del Midnight Sun Film Festival, di cui &egrave; stato direttore artistico fino alla morte. Di von Bagh &egrave; inoltre il soggetto di <em>Ho affittato un killer</em>. Infine, all'interno della sua ricca produzione letteraria, trova posto il libro Aki Kaurism&auml;ki, tradotto in tutto il mondo.<br />Dal 2001 Peter von Bagh era il direttore artistico del Cinema Ritrovato di Bologna.<br /><br />In onda su Rai Tre, domenica 5 ottobre ore 01.40<br /><br /><strong>Serena Casagrande</strong><br /><br />Sezione di riferimento: <u><a href="http://www.orizzontidigloria.com/film-in-televisione.html" title="">Film in Tv</a></u><br /><br /><br />Scheda tecnica<br /><br />Titolo originale: The Story of Mikko Niskanen/Mikko Niskanen tarina - Ohjaaja matkalla ihmiseksi<br />Anno: 2010<br />Regia: Peter von Bagh<br />Sceneggiatura: Peter von Bagh<br />Fotografia: Arto Kaivanto&nbsp;<br />Genere: Documentario<br />Durata: 178'<br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 0px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='899086461686765018-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='899086461686765018-imageContainer0' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='899086461686765018-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4350404_orig.jpg' rel='lightbox[gallery899086461686765018]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='The story of Mikko Niskanen, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/4350404.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div></div><div id='899086461686765018-imageContainer1' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='899086461686765018-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3500286_orig.jpg' rel='lightbox[gallery899086461686765018]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='The story of Mikko Niskanen, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/3500286.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='299' style='position:absolute;border:0;width:100.33%;top:0%;left:-0.17%' /></a></div></div></div></div></div><div id='899086461686765018-imageContainer2' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='899086461686765018-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/616499_orig.jpg' rel='lightbox[gallery899086461686765018]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='The story of Mikko Niskanen, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/616499.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div></div><div id='899086461686765018-imageContainer3' style='float:left;width:24.95%;margin:0;'><div id='899086461686765018-insideImageContainer3' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageBorder' style='border-width:1px;padding:3px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/5459720_orig.jpg' rel='lightbox[gallery899086461686765018]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='The story of Mikko Niskanen, immagini del film'><img src='http://www.orizzontidigloria.com/uploads/7/8/6/3/7863172/5459720.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='292' style='position:absolute;border:0;width:102.74%;top:0%;left:-1.37%' /></a></div></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="wsite-youtube" style="margin-bottom:10px;margin-top:0px;"><div class="wsite-youtube-wrapper wsite-youtube-size-medium wsite-youtube-align-left"> <div class="wsite-youtube-container">  <iframe src="//www.youtube.com/embed/gcJxJJivALg?wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe> </div> </div></div>]]></content:encoded></item></channel></rss>